Per Ljajic si rimane nel limbo, mentre la difesa rossonera assomiglia ad un girone infernale. Occhi puntati su Niang, che potrebbe sbloccare il mercato in entrata

Per Ljajic si rimane nel limbo, mentre la difesa rossonera assomiglia ad un girone infernale. Occhi puntati su Niang, che potrebbe sbloccare il mercato in entrata
© foto di Giulia Polloli
sabato 3 agosto 2013, 14:45Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Non cessano i segnali che sembrano voler sottolineare lo stato disastroso del reparto arretrato rossonero. Dopo gli infortuni di Bonera, De Sciglio e Mexes, ecco che un altro giocatore della corte di Allegri alza bandiera bianca. Questa volta è Vergara a doversi fermare per un periodo di circa un mese a causa della lussazione della spalla, subita durante la gara dell’Audi Cup che, di certo non l’aveva visto tra i protagonisti positivi. Il difensore infatti era apparso spaesato e non ancora integrato negli schemi, ma nel corso della partita aveva avuto una fase di lento crescendo che però, al momento è stata interrotta. E mentre il Milan tratta per Ljajic, ecco l’ennesimo segnale che Galliani dovrà per forza di cose seguire. Il Milan negli States incontrerà il Chelsea di Mourinho domenica e, senza nulla togliere ai recenti avversari brasiliani, la sensazione è che la squadra guidata dallo Special One potrebbe affondare i propri artigli nel burro.

La gara potrebbe essere il palcoscenico ideale per Silvestre, una sorta di trampolino di lancio o di riconferma. Rientrerà anche Zapata, ma di certo Allegri aveva previsto scenari molto diversi per la tournèe americana, vero banco di prova per testare la squadra in vista dei playoff di Champions.

 Allora forse il tecnico toscano potrebbe portare all’attenzione della società la necessità di dover immediatamente cambiare rotta per poter tamponare l’emorragia difensiva che rischia di essere il tallone d’Achille della formazione di Allegri. Vero è che contro il San Paolo, Emanuelson ha dimostrato ancora una volta di poter giocare come terzino sinistro, ma questo non basterà a fermare la corsa dei prossimi avversari.

Dunque si profilano giorni intensi sul fronte del mercato dei difensori, dove tutto porta al rientro in grande stile delle trattative per Astori, da anni ormai pupillo di Allegri, da quando, in terra sarda, il tecnico livornese ne aveva già potute testare le qualità. Imprescindibile dunque un intervento deciso in questo senso , anche se tutte le attenzioni ora sembrano convogliate altrove. La prima giornata di trattative per far accasare Ljajic in rossonero è stata rallentata da un’offerta di otto milioni considerata, dal patron Della Valle, poco congrua rispetto al reale valore del serbo.  Addirittura le parole del presidente viola hanno cercato di tranquillizzare l’ambiente: non ci sarà un nuovo caso Montolivo, se Ljajic non dovesse rinnovare sarà messo sul mercato. E difatti subito il Tottenham ha bussato alla porta fiorentina, ma la risposta sembra essere arrivata direttamente dalla volontà del giocatore che, da ciò che si dice, si sente già la maglia rossonera cucita addosso.  E a favorire l’ipotetico affare ecco spuntare il forte interesse del Genoa di Preziosi per Niang che di fatto potrebbe essere l’agnello sacrificale sull’altare della trattativa. Tra i vari attaccanti a disposizione di Allegri, infatti, lui sembra l’unico a non avere appiccicata addosso l’etichetta di “incedibile”. Il Milan vorrebbe poter ottenere liquidità immediatamente spendibile, anche se sembra che nella trattativa Preziosi abbia inserito Kucka, così da evitare un congruo esborso.

Si profilano dunque altre giornate interlocutorie per sbloccare eventuali colpi di mercato rossoneri, anche se tutto ora sembra dover virare verso altre ipotesi, dettate, per l’appunto, dalla necessità di tornare competitivi soprattutto in difesa.