Scene da soap-opera. Ma domani la questione Allegri potrebbe trovare il suo (lieto?) fine. Balotelli bad boy? A tutto c’è un limite

Scene da soap-opera. Ma domani la questione Allegri potrebbe trovare il suo (lieto?) fine. Balotelli bad boy? A tutto c’è un limite
© foto di Giulia Polloli
sabato 1 giugno 2013, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Siamo ormai ai titoli di coda, pensavamo qualche giorno fa. Invece il colossal che doveva portare Allegri sulla panchina della Roma, si è trasformato in una telenovela degna quasi delle vicende di Beautiful, costellata di amori, tradimenti, unioni, divorzi a metà. Tutto questo trascinarsi degli eventi ci fa andare ora in una direzione contraria rispetto a quanto ipotizzato almeno fino a settimana scorsa. Galliani forse, con il suo continuo interloquire pressante, è riuscito ad instillare il dubbio non solo nella mente del tecnico toscano, ma anche del Presidente del Milan che, ci pare, sempre più propenso a trattare sulla questione della permanenza del condottiero Allegri.

Soprattutto alcuni movimenti di pre-mercato sembrano portarci verso una pista che non sembra del tutto abbandonata, ovvero continuare a lavorare nel progetto iniziato la scorsa estate con il medesimo protagonista al comando. Il prossimo arrivo in rossonero di Poli, ad esempio, uomo fortemente voluto proprio da Max Allegri, ci porta in questa direzione. Il fatto che ci si stia muovendo verso l’ingresso di altri giovani, vedi ad esempio Petagna indicato come vice Pazzini, al posto di nomi più altisonanti e magari concretamente pronti ad affrontare i grandi palcoscenici, ci fanno pensare che la strategia allegriana potrà essere continuata senza scossoni nella prossima stagione.

Inoltre le dichiarazioni di Raiola e soprattutto le parole affibbiate a Balotelli, ci portano verso uno scenario preciso: l’ambiente vuole che Allegri rimanga, lo vogliono i suoi giocatori, i tifosi, lo vuole Galliani: che cosa deciderà dunque Berlusconi? Nelle dichiarazioni di ieri ci è sembrato di intravvedere un segnale di apertura, anche se le parole del Presidente potrebbero avere molteplici interpretazioni.

Certo è che la strada che portava all’arrivo di Seedorf sembra ormai una sottile orma nella sabbia, battuta dai venti e dunque sempre più labile ai nostri occhi. Le difficoltà relative al conseguimento del  patentino da allenatore mediante il corso online, tengono banco sui media. Poi la difficoltà nell’accettare di affidarsi ad un salto nel vuoto, con un giocatore che come tale è un campione, ma che ancora non si è mai cimentato nella delicata mansione di tecnico, soprattutto dopo una stagione tormentata come quella appena trascorsa. Eppure Berlusconi sembra innamorato dell’idea di poter lanciare nel calcio l’ennesima grand intuizione, esattamente come successe con Capello.

Una serie di eventi, dunque, che è giusto prendere in considerazione in questo delicato momento che ci porterà fino all’incontro fatale che, salvo ulteriori rinvii, si svolgerà entro domenica sera.

Un pensiero a parte meritano le accuse rivolte a Mario Balotelli da parte di un pentito. Accuse pesanti, che non si riesce a capire come mai vengano rese note proprio ora. Accuse che potevano essere mosse con più coerenza all’epoca dei fatti, quando già i giornali parlarono della visita a Scampia del giocatore ora rossonero. Fece scalpore allora, il tam tam mediatico che ne conseguì, adesso addirittura si rischia che la notizia possa diventare da prima pagina.  La pronta risposta di Mario e le persone e le voci che si sono sollevate in sua difesa, spero possano togliere il minimo dubbio sulla vicenda. Mario è un ragazzo, che magari può fare delle scelte discutibili, dettate dalla giovane età e forse anche dai cattivi consigli. Ma a tutto c’è un limite e credo che questo, ora, sia stato superato abbondantemente.