Nel documentario dedicato a Bove c'è un racconto intimo di questo ultimo anno e mezzo
(ANSA) - TRENTO, 04 OTT - "È un racconto intimo del mio percorso interiore durante questo ultimo anno e mezzo. Molti penseranno che la parte sportiva sia prevalente nel documentario, ma la realtà è che il motivo per cui ho dato il permesso alle telecamere di entrare nella mia vita privata è raccontare la storia di un ragazzo in difficoltà, al di là della parte sportiva". Lo ha detto il calciatore Edoardo Bove al Festival dello Sport di Trento, parlando del documentario "In un battito", dedicato alla sua storia, che sarà al cinema il 16, 17 e 18 novembre, e di cui è stato proiettato in anteprima il trailer. "Non voglio essere un modello, un punto di riferimento. È solo un modo per aiutare qualsiasi persona viva una difficoltà grande o piccola che sia e per dare la forza di guardare dentro se stessi e farsi aiutare.
Perché se facciamo questo tipo di lavoro possiamo superare qualsiasi tipo di difficoltà", ha aggiunto Bove. "Il documentario mi ha aiutato molto a raccontarmi. Essendo io un tipo molto introverso facevo fatica a raccontarmi con le altre persone, con la mia famiglia, con Martina. E per assurdo una telecamera mi ha aiutato a tirare fuori delle emozioni". (ANSA).

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