Bucchioni promuove il Milan dopo l'ultima sfida: "Qualcosa si muove, ora serviranno conferme e continuità"
Nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, Enzo Bucchioni ha parlato anche di Milan e Juventus che sono tornate alla vittoria in campionato. Ecco il suo pensiero sulle due squadre: "Ecco il Milan e la Juve, si sono rialzate subito. Un reazione forte, immediata, non da poco e adesso, guardando la classifica, è tutta un'altra storia. Amorim con il fiato di Cardinale sul collo ha smesso di fare esperimenti che neppure il manuale del piccolo allenatore, è andato sul sicuro, ha fatto giocare i migliori. In genere si fa così, giocano i più forti, l'allenatore portoghese ci ha impiegato un po', ma alla fine s'è convinto. E poi Rabiot finalmente in mediana, Modric tenuto basso a dirigere il traffico senza farlo correre troppo, il vero Pulisic e Saelemakers dietro Ramos. Cose razionali, insomma. Una mano l'ha data il Lecce, ma nel Milan un gioco rapido e veloce, la voglia di muoversi senza palla e di lottare, il carattere si sono visti. Buon trame. Qualcosa si muove, ora serviranno conferme e continuità.
Anche la Juve ha reagito allo sprofondo di Sassuolo. Lo aveva già fatto in Europa League, ma il test non era così pesante come quello con l'Atalanta. Spalletti ha trovato la formula anti-Conte, se vogliamo metterla così. Nel senso che dopo il disastro emiliano ha deciso di cambiare, ha messo in campo delle idee nuove e la Juventus ora è squadra. Una Spallettata, insomma. L'allenatore ha in mano il gruppo, tutti i dubbi sono fugati, al punto di riuscire a cambiare il modulo più volte, passando con disinvoltura durante la gara dal 3-4-2-1 al 4-4-1-1, ruotando i giocatori grazie alla duttilità di gente con Nico Gonzalez (straordinario come era alla Fiorentina) o McKennie, ma anche dando a Douglas Luiz, (sta più basso) e Kolo Muani (ora svaria dappertutto) dei compiti diversi. Ci si aspettava la mano dell'allenatore e questa è arrivata davvero. Ovviamente trattasi di un nuovo inizio, si aspettano conferme e miglioramenti dopo la sosta, ma Spalletti ha già ottenuto due successi, la miglior fase difensiva non solo con la difesa a tre, ma con le posizioni diverse e il lavoro di tutta la squadra, una migliore occupazione degli spazi e una maggiore gestione della partita. Oltre alla concentrazione e determinazione costanti. Sarri invece è indietro, sta lavorando, ma è faticoso far cambiare software all'Atalanta".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

