Criscitiello e il caso dei campioni: "Vivono col terrore della seconda vita. Da Modric in giù il problema si pone eccome"

Criscitiello e il caso dei campioni: "Vivono col terrore della seconda vita. Da Modric in giù il problema si pone eccome"MilanNews.it
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Ieri alle 23:36News
di Antonello Gioia
Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel suo editoriale su Sportitalia parlando dei grandi campioni che fanno fatica a dire basta.

Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel suo editoriale su Sportitalia parlando dei grandi campioni che fanno fatica a dire basta: "Campioni e non solo che vivono nel terrore di una seconda vita. In molti pensano: 'Figurati, sono miliardari'. Vero. Ma non è sempre così semplice. Anche se hai guadagnato tanto, non è detto che la mattina ti svegli contando i soldi e che questo basti a darti uno scopo. Per Ronaldo la situazione è diversa e abbiamo voluto estremizzare il concetto. Lo stesso discorso vale per Messi. Da Modric in giù, però, il problema si pone eccome.

Ci sono grandi campioni che, una volta smesso di giocare, non sanno più cosa fare. Le parole degli ultimi giorni di Roberto Carlos sono un campanello d’allarme che dovrebbe far riflettere tutti. Un calciatore, soprattutto se arriva ai massimi livelli, vive sostanzialmente due vite. La prima è straordinaria: stadi pieni, applausi, contratti, viaggi, notorietà, obiettivi da raggiungere ogni giorno. La seconda comincia quando tutto questo finisce.

I problemi iniziano spesso tra i 35 e i 40 anni, quando scopri che per tutta la vita hai investito quasi tutto te stesso nel calcio e che, fuori dal campo, non hai mai avuto il tempo o la necessità di costruire altro. Il fisico cambia, la pancia aumenta, le giornate diventano più lunghe e, soprattutto, vengono a mancare stimoli e obiettivi. È anche per questo che molti rinviano l’addio al calcio di anno in anno. Finché il fisico regge, si continua. Ma intanto si perde brillantezza e, inevitabilmente, non si è più il campione che tutti conoscevano".