Cucchi: "Ricordo di aver raccontato alla radio lo scudetto che Allegri vinse con il Milan in una stagione complicatissima. Eppure riuscì a vincere uno scudetto importantissimo"

Cucchi: "Ricordo di aver raccontato alla radio lo scudetto che Allegri vinse con il Milan in una stagione complicatissima. Eppure riuscì a vincere uno scudetto importantissimo"MilanNews.it
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Ieri alle 23:12News
di Antonello Gioia

Riccardo Cucchi, giornalista, si è così espresso a MilanVibes su Lazio-Milan: “Sono un grande ammiratore di Allegri. Ma non da oggi, non perché oggi Allegri alleni il Milan: lo ero anche ai tempi in cui allenava la Juventus, quando era travolto dalle critiche di molti tifosi juventini che gli contestavano il fatto che il gioco non fosse spettacolare. Io continuavo a sostenere che Allegri fosse un allenatore che aveva un obiettivo principale nel suo lavoro: il successo della propria squadra. Non tanto la bellezza del gioco quanto l’efficacia del gioco. Ricordo di aver raccontato alla radio lo scudetto che Allegri vinse con il Milan in una stagione complicatissima, con un Milan che non era fortissimo e continuamente attaccato anche da Berlusconi. Eppure riuscì a vincere uno scudetto importantissimo, forse uno dei più difficili nella storia del Milan, proprio grazie al suo modo di concepire il calcio: un calcio che non concede molto all’estetica, ma che dà tantissimo in termini di organizzazione ed efficacia.

A me piace molto il Milan di quest’anno. Non tanto dal punto di vista estetico, ma perché è una squadra compatta, capace di raggiungere l’obiettivo, capace di vincere i derby, come è successo recentemente contro l’Inter, e quindi di battere anche squadre che sulla carta possono essere superiori. Il secondo posto non è affatto casuale: credo sia proprio il risultato del lavoro di Allegri, che ha dato alla squadra una personalità e un’identità che mancavano da tempo. La Lazio vive probabilmente la stagione più difficile degli ultimi vent’anni. Lo sapete anche voi: c’è una contestazione molto forte nei confronti della presidenza Lotito. I tifosi torneranno allo stadio domenica in occasione della gara con il Milan, ma avete visto che hanno disertato e continueranno a disertare lo stadio. La squadra è indebolita, è una squadra molto fragile tecnicamente, ma è tenuta in piedi dalla grande abilità di Sarri.

Non è la Lazio di qualche anno fa, non è la Lazio dei Milinković-Savić, di Luis Alberto, di Felipe Anderson, di Immobile. È una squadra molto più fragile, ma secondo me sta facendo veramente molto bene. Sta addirittura ottenendo risultati superiori rispetto a quella che è la sua reale consistenza tecnica, grazie al lavoro certosino di un grande allenatore che risponde al nome di Sarri. Tra le due squadre, però, c’è una differenza abissale. Io credo che il Milan verrà all’Olimpico con il chiaro obiettivo di portare a casa i tre punti, perché sono convinto che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, il Milan pensi che una rimonta non sia completamente impossibile”.