Cuomo: "Se la rosa di candidati fosse stata davvero una short list, non saremmo a questo punto dopo tre settimane. Tempi e modalità preoccupano"
Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlos Passerini sulle ultime ore del Milan, caratterizzate dal no del Francoforte per i due dirigenti sportivi Krosche e Hardung: "Al di là dei nomi, preoccupano tempi e modalità. Se la rosa di candidati fosse stata davvero una short list, come viene detto da più parti nelle ultime ore, non saremmo qui a parlarne dopo più di 3 settimane. E se le scelte fossero state chiare, convinte, non avremmo parlato di passi avanti e soprattutto indietro, come nei casi Iraola, Rangnick, Glasner e in ultimo Krosche.
MILAN, CUOMO RESTA MOLTO PREOCCUPATO
"In linea di massima, torno a dire, è la modalità che preoccupa. Funziona - ha spiegato Michael Cuomo soffermandosi sul modus operandi della proprietà del Milan - così in ogni azienda: la carica più alta sceglie i colleghi collaboratori che gerarchicamente occupano un gradino inferiore. Nel calcio, vale per tutti, è il capo azienda che sceglie il Direttore sportivo, o Direttore tecnico, o Head of Football, chiamatelo come volete, che a sua volta sceglie l'allenatore. Adottare l'ordine opposto ti espone al rischio che meriti e colpe nel corso della stagione trovino padri differenti. E con le divisioni interne, il Milan, dovrebbe davvero darci un taglio".

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