Di Stefano: "Ricordo un’intervista a Pioli: “Volevo vincere partite 1-0, ma questa squadra deve segnare un gol in più dell’avversario'. Con Allegri non funziona così"
Peppe Di Stefano, giornalista di SkySport, si è così espresso a MilanVibes su Rafael Leao: “Rafa non ha la sesta. Io nella mia squadra lo metto sempre dentro. Per me è uno dei più forti giocatori che ci sono in Italia in questo momento. Non avrà la continuità che vogliamo, ma è così. Rispetto ad anni fa il Milan gioca molto meno in attacco rispetto a prima. Il Milan di Pioli creava tantissimo, era un gioco offensivo. Ricordo un’intervista a Pioli quando disse: “volevo vincere partite 1-0, ma questa squadra deve segnare un gol in più dell’avversario”.
Con Allegri non funziona così. L’ha detto il 7 luglio: ” intanto dobbiamo chiudere la porta”. Intanto in fase difensiva il Milan non prende i gol che prendeva l’anno scorso. Chiaramente se tiri la coperta da una parte si accorcia dall’altra. La palla staziona molto di più dietro. Se prima Pulisic e Leao avevano dieci palloni per dribblare, ora molto meno. Poi chiaro che incide questa infiammazione che se esageri poi stai 2/3 mesi fuori. Vanno fatte delle valutazioni in chiave futura. Salva Leao il fatto di giocare ogni 7/8 giorni.
Il Milan rinnova il contratto a un Maignan come è giusto fare per un club che ha grandi ambizioni. Tutto bene quel che finisce bene. Trovare un altro portiere avrebbe necessitato di tempo e risorse, Maignan qua è un leader. Per me meglio quest’anno dell’anno dello Scudetto”.

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