I dubbi di Bucchioni su Amorim: "Un conto è allenare lo Sporting, un altro il Milan"
Il Milan si prepara a vivere una fase di profondo rinnovamento. L'arrivo di Ruben Amorim sulla panchina rossonera è ormai sempre più vicino e rappresenta il punto di partenza di un nuovo progetto tecnico. Dopo una stagione segnata da numerose difficoltà, tra risultati deludenti e una generale mancanza di continuità, la dirigenza ha deciso di cambiare direzione affidandosi al tecnico portoghese.
La scelta di Amorim non è passata inosservata. Considerato uno degli allenatori più interessanti della sua generazione, il portoghese arriva dopo la parentesi al Manchester United con la voglia di rilanciarsi in un contesto ambizioso. Il suo stile di gioco, basato su organizzazione, intensità e mentalità offensiva, potrebbe portare fin da subito una nuova identità alla squadra.
L'ambiente milanista osserva con attenzione questa svolta. I tifosi attendono di vedere all'opera il nuovo allenatore e di capire quali saranno le sue prime decisioni. Le aspettative sono inevitabilmente alte, ma anche le responsabilità non mancano. Ora il compito di Amorim sarà quello di trasformare le ambizioni della società in risultati concreti e duraturi. Intanto Enzo Bucchioni, nel suo editoriale su TMW, ha parlato così del portoghese: "Anche se alla fine il prescelto dovesse essere Amorim, quali sicurezze si avrebbero? L’esperienza a Manchester è stata fallimentare, un conto è allenare lo Sporting, un altro il Milan".

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