Il presidente del Coni duro con la Figc: "Cambiare un nome non basta"
(ANSA) - ROMA, 08 APR - "Credo che sia la volta buona, al di là dei nomi, per costruire i dieci comandamenti di quello che è necessario fare affinché da qui a quattro o sei anni si possa riparlare della squadra nazionale perché come ho già detto, magari anche in maniera informale, la nazionale vive del lavoro dei club. E lascio a voi l'analisi dei risultati dei club". Lo ha detto Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, parlando le elezioni della Federcalcio del prossimo 22 giugno a margine della presentazione del libro di Alessandro Donati e Francesco Marcello "Allenare diversamente". "Cosa deve fare il calcio? Un'analisi attenta, scegliere un presidente con un programma chiaro e chiedere interventi governativi, ma cambiando solo un nome non si cambia un tubo", ha aggiunto.
Sulle possibilità che si candidi Giovanni Malagò ha risposto: "Il presidente del Coni può fare solo il tifo affinché venga fuori una programmazione chiara, al di là dei nomi che io stimo tutti, ma non è che possiamo fare campagna elettorale". Interpellato Malagò, presente anche lui alla presentazione del libro al CPO, non ha voluto rispondere: "Di calcio non dico nulla, ha detto tutto Buonfiglio". (ANSA).

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