Inchiesta su vendita stadio: "Necessario allineamento tra club su comunicazione Comune”
(ANSA) - MILANO, 23 APR - "Il presidente Scaroni (...) ha ricevuto una telefonata da parte del Sindaco Sala" che "ha messo di nuovo pressione per ricevere la manifestazione di interesse" da parte delle squadre per l'acquisto di San Siro. E' uno dei messaggi agli atti dell'inchiesta sulla vendita del Meazza nella quale la Procura di Milano ha contestato a nove persone, tra cui l'ex assessore all'urbanistica Giancarlo Tancredi, il dg del Comune Christian Malangone e la ex vice sindaca con la giunta Pisapia e avvocata Ada Lucia De Cesaris, i reati di rivelazione del segreto d'ufficio e turbativa d'asta.
La conversazione, riportata in una informativa del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf, fa parte di uno scambio di chat e mail "concentrate nel periodo (...) tra la prima settimana di agosto del 2024 e gli inizi del mese di novembre del 2024 quando le squadre stavano per comunicare all'Ente" pubblico "il loro interesse all'acquisto dello Stadio (...) e dell'area circostante." In quel periodo era necessario un "allineamento su comunicazioni di Comune" di Milano di entrambe le società.
Alessandro Antonello, ex ceo corporate dell'Inter, il 6 agosto di quell'anno aveva scritto a Fabrizio Grena, manager di Emerald e tra i consulenti nerazzurri, di avere avuto una call con Scaroni, presidente del club rossonero, il quale oltre ad essersi "focalizzato sulla concessione a 99 anni di stadio e aree annesse per un affitto di 2,5 mil. annui", avrebbe avuto una chiamata con Sala da cui avrebbe ricevuto pressioni per procedere verso l'acquisizione. (ANSA).

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