Leao taglia il traguardo delle 250 presenze: numeri da record europeo

Leao taglia il traguardo delle 250 presenze: numeri da record europeoMilanNews.it
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Oggi alle 20:24News
di Niccolò Crespi

Sarà un finale di stagione ancora tutto da vivere per il Milan di Massimiliano Allegri, impegnato nella propria corsa Champions. L’ultimo periodo non è stato certamente di forma. La doppia debacle contro Napoli e Udinese unito allo scialbo pareggio contro la Juventus e alla recente sconfitta di Sassuolo fanno capire come tra i rossoneri ci siano tante difficoltà. Dai pochi gol a una questione sicuramente caratteriale e fisica. Domenica sera contro l’Atalanta sarà una sfida davvero cruciale per il destino del Milan.

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La prossima partita sarà la 250ª presenza di Rafael Leão nei cinque grandi campionati europei, in cui ha totalizzato finora 72 reti e 46 assist; il portoghese (classe 1999) è il più giovane tra i giocatori con almeno 70 gol segnati e 45 passaggi vincenti serviti dal suo esordio con il Lille nel 2018/19.

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È inutile far finta di niente. Nei 270 minuti finali di questa stagione, c’è in gioco non solo il presente, cioè la possibile qualificazione in Champions league ma anche, anzi soprattutto, il futuro del Milan. Perché è evidente che lo spartiacque è definitivo: se si centrasse l’obiettivo della stagione, allora si potrebbero aprire scenari di un certo tipo, non esaltanti intendiamoci. In caso contrario sarebbe fallimento. Aggiungo: è prematuro procedere ora ai processi di piazza, alle aggressioni mediatiche e sui social che servono solo a soddisfare “la voglia di sangue” del web e della tifoseria ancora una volta delusa più dallo scudetto interista che dalla sconfitta di Reggio Emilia col Sassuolo. Fa un po’ specie, per essere sinceri, che molti critici spietati di oggi siano rimasti silenti e “accucciati” allorquando -durante i precedenti mesi- il Milan di Allegri è stato secondo in classifica o addirittura primo e siano invece usciti allo scoperto dopo Sassuolo che di fatto ha messo in serio dubbio la partecipazione alla Champions. Non è nemmeno il caso di escludere dalle critiche l’arrivo del gruppo squadra a pochi chilometri dallo striscione con questo affanno nella condizione fisica e in particolare con un rendimento sottozero dell’attacco. Per essere didascalico: senza Champions sarebbe un altro disastro; con la Champions da quarto una striminzita sufficienza. L’errore che attribuisco al club è quello commesso nel mese di gennaio: prima fecero sapereche non c’erano soldi per sostenere un mercato di vera riparazione per poi trattare a fine gennaio trattato Mateta, affare da 40 milioni, scoprendo l’ultimo giorno che non sarebbe stato utilizzabile per un infortunio. (LEGGI QUI)