LIVE MN - Coronavirus, fissate le scadenze per Serie A e stagione. I dati nazionali

20.05.2020 17:45 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
LIVE MN - Coronavirus, fissate le scadenze per Serie A e stagione. I dati nazionali

17.48 - Cosa succederebbe in caso di nuovo stop o di definitiva interruzione del campionato? A questa domanda ha risposto il comunicato post Consiglio Federale. Di seguito il passaggio: "Individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout) al fine di individuare l'esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni".

17.45 - Questi i dati dell'emergenza Coronavirus in Lombardia delle ultime ventiquattro ore:

Attualmente positivi: 26.671 (-620)

Tamponi effettuati: 607.863 (+11.508)

Totale positivi: 85.775 (+294)

Decessi: 15.662 (+65)

Terapia Intensiva: 231 (-19)

Ricoverati non in terapia intensiva: 4.281 (-145)

Guariti: 43.442 (849)

17.41 - Di seguito i dati nazionali dell'emergenza Coronavirus nelle ultime ventiquattro ore:

Attualmente positiivi: 62.752 (-2.377)

Morti: 32.330 (+161)

Guariti: 132.282 (+2881)

Terapie intensive: 676 (-40)

Incremento casi totali: +665

Tamponi: 67.195

15.40 - La FIGC ha stabilito le scadenze per il termine dei campionati professionistici e della stagione. La Serie A, la Serie B e la Lega Pro dovranno essere concluse entro il 20 agosto, mentre la stagione si chiuderà il 31 dello stesso mese. 

14.15 - La nuova positività di un calciatore nel corso di questa fase di allenamenti, che da oggi potranno anche essere collettivi, non fa più paura alla Serie A dopo che ieri è stato dato il via libera all'eventuale proseguo degli stessi anche in caso di contagio. Certo, in caso di nuovi positivi la squadra andrebbe in quarantena preventiva per due settimane, ma l'aver scongiurato l'ipotesi dell'isolamento totale ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla Serie A. Tra l'altro, qualora la situazione generale dei contagiati dovesse migliorare ancora, è possibile che decada anche questo principio di quarantena, con una normativa che permetterebbe alle squadre di svolgere ugualmente le partite, come accade in Germania. A riportarlo è Tuttosport.

14.02 - Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha parlato in conferenza stampa, avvertendo i cittadini lombardi: "Se i contagi dovessero ricominciare a crescere, se non dovessimo riuscire a controllare ancora una volta il virus, saremo costretti a ritornare a una sorta di lockdown. Meglio fare qualche piccolo sacrificio adesso, come quello che abbiamo chiesto agli ambulanti, che non farne qualcuno di insopportabile dopo. Questo mi sembra un discorso di buonsenso e di grande responsabilità"

12.48 - Il Governo ha pubblicato nella sezione del proprio sito relativa allo sport le linee guida da seguire per la ripresa delle discipline di squadra, tra cui anche il calcio. Ecco l'estratto che riguarda il protocollo per gli atleti professionisti:

"Tutti gli Atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità ̀agonistica (DM 18/02/82) in corso di validità ̀e ottemperati gli accertamenti di cui alla legge 23/03/81 n.91.

Gli atleti vengono divisi in due gruppi al momento del primo accesso al sito sportivo, in base all’autocertificazione:

1. Atleti COVID+ accertati e guariti e atleti che su giudizio del responsabile sanitario abbiano avuto sintomi riferibili tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia.

2. Atleti COVID- e atleti asintomatici nel periodo (non testati). Anche coloro che sono stati a contatto con positivi ma sempre rimasti asintomatici e non testati. Inoltre, e in particolare, staff tecnico/societario o familiari. Tutti gli atleti saranno successivamente sottoposti a:

- esame Clinico per tutti effettuato dal Responsabile sanitario, specialista in Medicina dello Sport alla ricerca del RNA virale (Tampone o altro test rapido validato) prima della ripresa e comunque al Tempo zero del raduno.

Gli Atleti RNA negativi vengono sottoposti a Test per IgG/IgM/ [IgA]* (con prelievo venoso):

- se positivi IgG e negativi IgM/[IgA], hanno verosimilmente contratto la malattia e dovranno essere sottoposti agli accertamenti del Gruppo 1.
- se positivi IgG e positivi IgM e [IgA], dovranno ripetere il tampone e dovranno essere sottoposti agli accertamenti del Gruppo 1.
- se negativi IgG/IgM/ [IgA], dovranno periodicamente (ogni 4 giorni in caso di ritiro collegiale) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido validato) fino alle disposizioni governative, anche con riferimento alle attività sportive che prevedono il contatto.

Gli Atleti RNA positivisono infetti e seguono le normali procedure di COVID+ previste dalle Autorità competenti.

Nel gruppo 1

1. Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione O2 a riposo, durante e dopo sforzo.
2. Ecocardiogramma color doppler
3. ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo
4. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)**
5. Esami ematochimici**
6. Radiologia polmonare: TAC per COVID+: consigliabile e a giudizio del medico responsabile sanitario.
7. Nulla osta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID+)
Gli atleti Covid+ guariti dovranno osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 gg prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l’attento controllo del Responsabile sanitario, che a suo giudizio potrà ampliare test ed esami.

Nel gruppo 2
Se risultano negativi IgG/IgM/ [IgA], dovranno periodicamente (ogni 4 giorni in caso di ritiro collegiale) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido validato) e proseguire con i seguenti accertamenti:
1. Test da sforzo massimale
2. Ecocardiogramma color doppler
3. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)(rif. Nota 6)
4. Esami ematochimici***

*ulteriore specificazione: Se il risultato èpositivo per IgG e negativo per IgM (con Tampone negativo) vuol dire che hanno contratto il virus in tempi remoti e hanno anticorpi e non sono verosimilmente infettanti. Quindi possono riprendere, ma devono rientrare nel gruppo 1.Se sono IgM/ [IgA] positivi, devono sottoporsi a un nuovo test per l’RNA virale (il tampone, o, altro test rapido validato). IGM/ [IgA] positivi hanno alte probabilitàdi non essere piùinfettanti (le IgM/ [IgA] si trovano peròanche alla fine del periodo infettante in soggetti asintomatici). Se IgG e IgM/ [IgA] negativi, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni in caso di ritiro collegiale) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido validato) e rientrano nel Gruppo 2.

**Questa indagine clinica, prevista per legge per il rilascio dell’idoneità, può rappresentare criticità importanti per il contagio da sars-cov-2 e pertanto, come richiamato dalle indicazioni della FMSI, deve essere eseguita ponendo la massima attenzione per l’adozione di tutte le precauzioni e le misure di contenimento del contagio, a tutela del medico e dell’atleta (www.fmsi.it);.

***Esami ematochimici: Emocromo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi, Troponina, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, D-dimero, PCR, Ferritina, IL-6, Esame urine completo".

12.37 - Nel giorno del Consiglio Federale che deciderà le sorti della stagione calcistica interrotta lo scorso mese di marzo per l’inizio della pademia di Coronavirus La Gazzetta dello Sport propone una lunga intervista a Giovanni Malagò, presidente del CONI. Questo il suo pensiero sulla possibile ripresa dei campionato di calcio: “Sono il primo a fare il tifo perché il calcio riprenda - spiega -. Ma dopo pochi giorni alla parola calcio si è sostituita la parola Serie A. Dilettanti e Lega Pro, hanno capito abbastanza presto che con certe dinamiche di protocollo non erano in condizioni di riprendere. La Serie B ha votato da poco per ricominciare. Da mesi insisto: puntiamo a ripartire ma non essendo possibile fare previsioni di lunga scadenza, viste tutte le variabili esistenti, deve esistere anche un piano B. Non averlo è un errore”.

12.18 - E' iniziato il Consiglio Federale. Tutti i protagonisti attesi saranno collegati in video-call, ad esclusione del presidente Gravina, dei consiglieri romani (Lotito e Ghirelli) e di Sibilia, che sono presenti fisicamente.

11.48 - Il via libera del Comitato tecnico scientifico agli allenamenti collettivi sono un passo importante verso la ripresa della Serie A, anche se servirà un nuovo protocollo, su cui la la Commissione scientifica della Figc è già al lavoro. A riferirlo è questa mattina il Corriere della Sera. 

11.12 - Arriva finalmente una bella notizia per il calcio italiano: il Comitato tecnico scientifico ha infatti accettato il nuovo protocollo e ha dato il via libera agli allenamenti collettivi. Si tratta di un primo passo importante anche verso la ripresa della Serie A: come riporta Il Giornale, il 28 maggio, in una riunione tra il ministro Spadafora, la Figc e la Lega di A, verrà deciso se e quando ripartirà il massimo campionato italiano. Si lavora per riprendere il 13 giugno, ma è più probabile che la stagione ricominci tra il 20 giugno. 

11.06 - L’altro grande tema di discussione legato alla ripartenza della Serie A è legato ai diritti tv e al pagamento dell’ultima rata che i broadcast licenziatari avrebbero dovuto saldare nei giorni scorsi. A tal proposito, si legge sul Corriere della Sera ci sarebbe una spaccatura fra i club della massima serie. La lettera di diffida nei confronti di Sky, IMG (detentrice dei diritti per l’estero) e DAZN non è partita poiché una frangia guidata dallo stesso ad della Lega De Siervo punta a trovare un accordo tramite il dialogo e non attraverso i tribunali.

10.47 - La fumata bianca in merito ai protocolli sanitari necessari per la ripresa degli allenamenti (Clicca qui per le parole in merito del presidente FIGC Gravina) sono, di fatto, l’anticamera della ripresa del campionato. Sulle date di un ritorno in campo della Serie A, però, c’è ancora da discutere. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera l’idea sarebbe quella di riprendere il 13 (anche se la FIGC ha sospeso i campionati fino al 14) o il 20 giugno. Qualora, però, si fosse costretti a slittare ulteriormente potrebbe prendere corpo l’ipotesi di utilizzare i playoff per l’assegnazione dello scudetto e i playout per la zona retrocessione.

10.46 - "Effetto Bundesliga: assist di Spadafora per la Serie A a giugno": titola così questa mattina Repubblica che riporta l'ok del Comitato tecnico scientifico agli allenamenti di squadra. Proprio pochi giorni dopo la ripresa della Bundesliga, il governo ha aperto per la prima volta alla ripresa della Serie A, che dovrebbe ripartire a metà giugno (la data certa verrà decisa il 28 maggio).

10.22 - Nella giornata di oggi, è in programma il consiglio federale, nel quale si parlerà di come riprendere il campionato. Secondo il Corriere dellla Sera, si discuterà anche di playoff e playout, ipotesi nel caso in cui non fosse possibile giocare le 12 giornate più recuperi che mancano per concludere la Serie A: il cambiamento di format, però, incontra pochi consensi tra club e televisioni.

09.58 - Il Comitato tecnico scientifico ha approvato il nuovo protocollo e quindi da oggi le squadre di Serie A potranno riprendere le sedute di gruppo e anche le partitelle. A riferirlo è questa mattina il Corriere della Sera che spiega che nelle scorse ore sono stati sciolti i nodi principali che avevano bloccato la ripresa degli allenamenti collettivi: niente ritiro e niente quarantena di squadra nel caso in cui un giocatore dovesse risultare positivo (verrà isolato solo il singolo, mentre il resto del gruppo andrà in ritiro e, dopo nuovi esami, potrà andare avanti ad allenarsi). 

09.35 - "Sì agli allenamenti di gruppo. Spadafora: 'Il 28 maggio la data del via al campionato'". Questo il titolo che Il Messaggero nel taglio alto della prima pagina dedica alla Serie A. Il Cts - si legge a pagina 27 - ha preso atto del nuovo protocollo per le sedute di gruppo. Spadafora comunica che la decisione se dare il via libera al campionato verrà presa il 28/5. Resta aperto il nodo sulla quarantena.

09.23 - L'edizione odierna del Corriere della Sera titola così questa mattina: "Allenamenti: c’è il via libera". Nelle scorse ore, è finalmente arrivato il tanto atteso ok del Comitato tecnico scientifico al nuovo protocollo: da oggi le squadre di Serie A potranno riprendere le sedute di gruppo e le partitelle. Il 28 maggio si deciderà se riprenderà anche il campionato. 

09.11 - La Stampa in edicola questa mattina dedica uno spazio alla Serie A nel taglio alto della prima pagina con questo titolo: "Allenamenti di squadra, il Comitato scientifico dà l'ok". Quarantena solo per l'eventuale positivo e niente ritiro preventivo: il Cts - si legge a pagina 28 - dà l'ok al protocollo. Il ministro Spadafora: "L'Italia è ripartita, lo faccia anche il calcio". La decisione sulla Serie A il 28 maggio.

08.48 - "Ha vinto il calcio" è il titolo d'apertura del Corriere dello Sport in edicola oggi. Un 'urlo' liberatorio per un primo segnale di ritorno alla normalità. Allenamenti e quarantena: sciolti i nodi. Spadafora dà il via libera alla Serie A: "L'Italia riparte, è giusto che riparta anche il pallone". Il 28 maggio vertice sul riavvio del campionato. Gravina: "Al lavoro per la ripresa".

08.24 - "Tutto in 8 giorni" è il titolo d'apertura de La Gazzetta dello Sport in edicola quest'oggi. Spazio alla ripresa della Serie A: ripartenza vicina, ok al nuovo protocollo. Il Ministro Spadafora annuncia: "Il 28 maggio decideremo se e quando riprenderà la Serie A". Intanto primi segnali di ritorno alla normalità: via agli allenamenti di gruppo col pallone. Rimane per ora il nodo quarantena: sì all'isolamento del positivo ma il resto della squadra dovrebbe restare per due settimane in ritiro. E la UEFA studia nuove formule per la Champions.

*****MERCOLEDI' 20 MAGGIO*****

21.40 - La Federcalcio slovena ha fissato la data in cui il campionato, sospeso a causa dell'emergenza Coronavirus, ripartirà. Si tratta del 5 giugno quando le squadre scenderanno in campo per la 26^ giornata. Il calendario nel dettaglio sarà comunicato nel corso della prossima settimana, ma intanto sono state fissate le date della Coppa di Slovenia con le semifinali che si giocheranno 9 e 10 giugno e la finale il 24 giugno.

20.57 - Il Ministero della Salute spagnolo riporta, come di consueto, i dati relativi al contagio nazionale da Coronavirus. Sono 83 i nuovi decessi, per un totale di 27.228 morti da inizio epidemia, mentre i nuovi positivi sono 295, per un totale di 232.037 casi totali in tutto il Paese. Numeri che fanno ben sperare la Spagna, dopo le riaperture dei giorni scorsi e il progressivo ritorno a una parziale "normalità".

20.00 - Il presidente dell’AIC Damiano Tommasi ha parlato a Rai Sport della ripartenza degli allenamenti di squadra autorizzata dal Cts (e poi dal governo) e in generale della discussione pubblica in merito alla situazione della Serie A: “E’ giusta la cautela che si sta usando in tema di ripresa del calcio? La prudenza prima di tutto, servono certezze dal punto di vista medico. I tempi che ci aspettiamo e di cui abbiamo bisogno però non coincidono con quelli della scienza, speriamo di poter accelerare nelle prossime settimane. Abbiamo chiesto che ci sia un organo di controllo che possa dare a tutti le stesse garanzie di sicurezza. Quante settimane di allenamento serviranno? Almeno 4, anche se alcuni ragionano su 6 settimane. Diciamo che comunque almeno 4 servono per evitare infortuni. 13 giugno o 20 giugno, quale la data più credibile per la ripartenza del campionato? Non poniamo limiti se vogliamo essere in grado di ripartire, le 4 settimane per gli allenamenti non devono ssere un problema, anzi vediamole come necessarie per tornare in forma ed evitare infortuni. I giocatori non vedono l’ora di tornare in campo”.

19.55 - "La validazione del protocollo sugli allenamenti collettivi è un passo determinante nel percorso di ripartenza del calcio in Italia": lo dice il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, commentando il parere positivo del comitato tecnico scientifico che da' il via agli allenamenti colletivi e annunciando che la commissione medica della Figc e' gia' al lavoro per il protocollo per il via al campionato. "Ho espresso al ministro per lo sport, Vincenzo Spadafora, e al ministro della salute, Roberto Speranza, la mia soddisfazione e quella della federazione per la disponibilità al confronto e la fattiva collaborazione che hanno portato al raggiungimento di questo importante risultato". (ANSA).

18.45 - Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, ha parlato ai microfoni di Rai 2 del protocollo sugli allenamenti collettivi validato oggi dal Comitato Tecnico Scientifico: "Mi sembra un'ottima notizia, così gli allenamenti potranno riprendere. La FIGC è stata disponibile a rivedere la prima proposta, quindi questo ha certamente aiutato. Ci sono dei chiarimenti sui tempi di quarantena dei giocatori che dovessero risultare positivi, augurandoci che non accada. Si raccomanda di nuovo la necessità che il fabbisogno di tamponi non vada ad incidere sui bisogni delle persone. Con il nuovo protocollo si evita l'autoisolamento iniziale dei giocatori, in modo da poter consentire a tutte le squadre, anche quelle che non hanno a disposizione una struttura adeguata per il ritiro, di potersi allenare. No alla quarantena di squadra in caso di positivo? Esattamente, oggi la situazione ci consente di poter rivedere le regole in un senso migliorativo. In un momento in cui tutti gli italiani hanno delle condizioni più leggere di ripartenza, è giusto che anche il mondo del calcio abbia la stessa possibilità di riprendere in sicurezza. A me fa piacere dare una buona notizia. Ho convocato poco fa una riunione il 28 maggio alle 15 con il presidente della FIGC, Gravina, il presidente della Lega Serie A, Dal Pino e tutte le componenti di Lega. Credo che per quella data avremo tutti i dati, anche dal punto di vista sanitario, per decidere se e quando ripartirà il campionato. Idea dei playoff? Innanzitutto mi sto rendendo conto che a cambiare idea non sono soltanto io, ma lo fanno in tanti. Anche la UEFA. Il format lo decidono giustamente le federazioni. Io credo che la cosa importante sia iniziare il campionato, se si inizia, per concluderlo. Io accusato di essere contro il calcio? Bloccare tutto sarebbe stata la scelta di impulso da fare in un momento del Paese in cui contavamo i morti. Io ho reagito anche duramente perchè mi veniva chiesto tre settimane fa, in un momento in cui c'erano le terapie intensive piene, di decidere subito la data di ripresa del campionato. Questo lo trovavo vergognoso e non c'era motivazione. Tutte le grandi industrie hanno dovuto fare il conto con questa situazione e stare ferme in questa settimana. Ora che sta ripartendo in sicurezza tutto il Paese è giusto che sia così anche per il calcio e per tutto lo sport. All'inizio mi dava fastidio che mi dicessero che ero contro il calcio, ora lo trovo divertente con tutto quello che stiamo facendo per il calcio e per lo sport in generale. Capisco le speculazioni, però fanno parte della fantasia".

18.10 - Come ogni giorno la regione Lombardia ha diramato il bollettino regionale riguardante l'emergenza Coronavirus. Sono 462 i nuovi positivi a fronte di 14.918 tamponi mentre 54 i decessi registrati nelle ultime 24 ore. 167 i guariti nell'ultimo giorno a cui si aggiungono 8 cali in terapia intensiva e 56 non in terapia intensiva.

18.05 - Come ogni giorno la Protezione Civile ha diramato il bollettino nazionale riguardante l'emergenza Coronavirus. Questi i dati odierni, con la differenza rispetto a 24 ore fa tra parentesi:

Attualmente positivi: 65.129
Deceduti: 32.169 (+162, +0,5%)
Dimessi/Guariti: 129.401 (+2.075, +1,6%)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 716 (-33, -4,4%)
Tamponi: 3.104.524 (+63.158)

Totale casi: 226.699 (+813, +0,4%)

17.47 - Si attendeva il via libera e il semaforo verde è arrivato. Secondo quanto riferisce Repubblica.it, infatti, il Comitato Tecnico Scientifico avrebbe approvato il protocollo scritto a due mani dai consulenti medici della FIGC insieme alla Lega Serie A per consentire gli allenamenti di gruppo ai club. Il testo sarebbe stavo validato, seppur con delle precisazioni. Il nuovo protocollo dovrebbe consentire ai club di bypassare la quarantena di due settimane per l'intera squadra qualora uno dei calciatori venga trovato positivo al Covid-19. Per garantire che il gruppo resti sano, verranno effettuati a cadenza frequente e prestabilita dei tamponi a tutti i calciatori. In caso di positività, invece, il calciatore contagiato verrà isolato a casa mentre il resto del gruppo dovrebbe trascorrere una quarantena di 14 giorni dentro il centro sportivo, in ritiro. 

17.23 - La Premier League ha emesso un comunicato di aggiornamento sulla situazione relativa all'emergenza Coronavirus nel massimo campionato inglese: "La Premier League può confermare oggi che tra domenica 17 maggio e lunedì 18 maggio sono state testate per il Covid-19 748 persone tra calciatori e membri dello staff del club. Di questi, in sei sono stati trovati positivi suddivisi tre squadre. Giocatori o membri dello staff trovati positivi dovranno auto-isolarsi per 7 giorni".

15.50 - Il Premier Giuseppe Conte è intervenuto questo pomeriggio nel corso della 73esima Assemblea Generale dell'OMS per dare la testimonianza dell'Italia nella lotta al COVID-19. "Questo virus ha cambiato le nostre vite", ha detto Conte che ha parlato dell'emergenza che ha dovuto affrontare il nostro paese, il primo in Europa ad essere pesantemente colpito dal coronavirus. "A marzo dovevamo prendere misure drastiche per contenere la diffusione del virus e dopo due mesi i dati epidemiologici sono incoraggianti e confermano che i nostri sforzi e sacrifici hanno dato i loro frutti".
Adesso l'Italia è entrata nella fase 2: "Ma manteniamo - ha detto Conte - rigorose misure di sicurezza per e continuiamo a rafforzare la nostra infrastruttura sanitaria. Stiamo entrando nella 'Fase 2' con moderato ottimismo e senso di responsabilità". Conte s'è poi soffermato sulla questione vaccini e ha lanciato un appello: "L'Italia vuole rafforzare il ruolo dell'Oms e sul vaccino nessuno resti indietro. Sin dalla prima richiesta italiana di un'alleanza internazionale per combattere il COVID-19, insieme all’OMS, abbiamo lanciato l’ ACT Tools Accelerator, una piattaforma globale per accelerare gli sforzi per un vaccino, strumenti terapeutici e diagnostici e garantire un accesso universale ed equo a questi trattamenti salvavita. Non dovremmo lasciarci nessuno alle spalle".

15.25 - Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha rilasciato un'intervista a Italpress sulla possibile ripresa della Serie A: "Tutti speriamo che il campionato possa ripartire il prima possibile ma al momento non ci sono certezze, come detto anche dal premier Conte. Se le curve dei contagi scenderanno ancora possiamo confermare la data prevista per la ripartenza ma dobbiamo arrivarci gradualmente, muovendoci con prudenza e responsabilità. Un caso di positività nei calciatori in primis comprometterebbe la salute, non si tratta solo di un tema sportivo. Capisco che in caso di positività tra i giocatori un ulteriore stop potrebbe incidere in maniera determinante sul prosieguo delle partite, per questo stiamo prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e validate dai medici. L’obiettivo che dobbiamo realizzare non è solo quello di far ripartire il campionato, bensì di riuscire a farlo terminare. Se le cose andranno bene si cambierà il protocollo? Certo, ma ora non dobbiamo abbassare la guardia, dato che non abbiamo certezza della evoluzione del virus. Per questo abbiamo scelto di procedere gradualmente. Un’impostazione avuta fin dal primo momento e che stiamo continuando a tenere. Qualora i dati siano incoraggianti, possiamo pensare di adottare regole meno stringenti, viceversa dovremo necessariamente fare il contrario".

15.00 - Il presidente della UEFA, Aleksnder Ceferin, sostiene il presidente del Lione, Jean-Michel Aulas il quale ha inviato una lettera ai parlamentari francesi per ribadire che la deadline del 3 agosto data dalla UEFA era solamente una raccomandazione e non un vincolo ufficiale. A Le Parisien, Ceferin ha scritto una lettera indirizzata al numero uno dell'OL: "Le date del 20 luglio (per le federazioni classificate dal 16° al 55° posto nel ranking UEFA) e del 3 agosto (dal 1° al 15° posto) sono state menzionate nelle presentazioni fatte durante gli incontri con segretari e presidenti delle 55 associazioni affiliate alla UEFA il 21 aprile e nelle riunioni tra gruppi di lavoro. Tuttavia, durante queste riunioni, abbiamo sempre menzionato che queste date sono solo raccomandazioni, formulate provvisoriamente e non ufficiali". Una dichiarazione che, di conseguenza, si estende non solo al calcio francese ma che coinvolge tutto il panorama europeo, compreso quello italiano.

13.54 - Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, ha rilasciato un'intervista a L'Inchiesta. Queste le sue principali parole: "La verità è che tutti noi, di concerto con i club, Figc, Governo ed esperti, stiamo facendo il possibile per rendere concreta una ripartenza. I conti, però, bisogna farli con il virus. Il tempo gioca un ruolo fondamentale ed è strettamente legato anche al discorso della ripresa del campionato. Si parla spesso, giustamente, di curva epidemiologica. Ed è alla stessa che bisogna attenersi. Noi dobbiamo essere responsabili. Pensare di poter tenere chiuso perennemente il gruppo squadra dopo questi due mesi di lock-down è inimmaginabile. Anzi, dirò di più. Oggi come oggi non avrebbe senso neanche il ritiro di due settimane in assenza di una data certa di ripresa delle partite. Il problema vero è la gestione della quarantena. Senza dimenticare le difficoltà da parte dei club nel reperire strutture ricettive. Alcune società di A se ne sono rese conto constatando il tutto. 13 giugno per la A e 20 giugno per la Serie B? Non sono innamorato delle date ma è chiaro che questa sarà la settimana decisiva”.

12.35 - Volano gli stracci tra le tv e la Serie A. A ricostruire la vicenda il quotidiano 'Il Giornale' oggi in edicola, che parla di vicenda che inevitabilmente finirà in Tribunale. L'ultimo vertice tra l'AD della Lega De Siervo e i rappresentanti delle tv (Sky, DAZN e Img) s'è concluso con un nulla di fatto e i club di Serie A sono pronti a far partire l'ingiunzione di pagamento perché non sono arrivati i soldi della terza rata. Sky non vuole pagare e trattare la riduzione anche in caso di ripartenza. DAZN, invece, è pronto a pagare qualora il campionato dovesse ripartire.

12.11 - Anche la UEFA, che attende risposte dalle singole federazioni ma ha allargato i tempi, è al lavoro su un protocollo medico per la ripresa di Champions ed Europa League. Secondo quanto riferito da Tuttosport, la base di partenza sarà quella dell’unico grande campionato che ha già ricominciato a giocare: la Bundesliga. Il protocollo europeo dovrebbe quindi essere molto simile a quello tedesco, per esempio con la previsione dell’isolamento del singolo giocatore, e non di tutto il gruppo squadra, in caso di nuovo contagio.

12.00 - Playoff sì, ma non iper-allargati. L’idea stuzzica il presidente federale Gabriele Gravina, che, grazie agli aiuti di UEFA e Governo, potrebbe cambiare il format del campionato senza grosse ripercussioni, e con queste modalità ritiene sia più semplice e utile portarlo a termine. Quante squadre? Nella giornata di ieri, si erano diffuse indiscrezioni relative a un maxi-playoff scudetto che avrebbe coinvolto ben 12 squadre. Secondo Il Messaggero, invece, l’intenzione sarebbe di far partecipare solo le prime quattro, anche perché nessuna accetterebbe mai di mettere a rischio la Champions League. Per quanto riguarda i playout, sarebbero in sei a giocarsi la salvezza: non semplicissimo, dato che il Torino ha un punto in meno dell’Udinese, ma con anche una partita in meno. Dove si giocherebbero? Probabilmente al centro-sud. Detto che resta, in ogni caso, una via alternativa e non principale per portare a termine la stagione.

11.01 - L’incontro a tre fra Giuseppe Conte, Gabriele Gravina e Paolo Dal Pino rischia di slittare ulteriormente. Se nella giornata di ieri si era parlato di mercoledì come data possibile per un vertice che sarà comunque decisivo, per il Paese e non solo per il calcio, La Gazzetta dello Sport scrive che il premier potrebbe ancora rimandare il summit con i vertici del calcio. Una scelta attendista legata alla necessaria analisi dell’andamento della curva epidemiologica: se in questo senso vi saranno notizie confortanti, il Governo sarebbe infatti più propenso a fare delle concessioni. La data dl 13 giugno per la ripresa della Serie A, in ogni caso, resta in forte bilico: la sospensione dei campionati decisa ieri è un atto dovuto, ma il passare del tempo complica le cose. E, ripartendo dopo, il rischio è quello di dover rinunciare alla Coppa Italia.

10.48 - Attesa per il responso del Comitato Tecnico Scientifico sul protocollo della Serie A trasmesso al ministro Spadafora nel weekend. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, l’esame delle misure dovrebbe avvenire oggi, dopo un rinvio perché i consulenti del governo hanno dovuto affrontare un ordine del giorno ingolfato da altre questioni. Il problema principale resta legato a cosa fare in caso di nuovo contagio da parte di un giocatore: con due settimane di quarantena per tutta la squadra, il rischio di fermarsi nuovamente sarebbe altissimo. Ed è una cosa che tutti vogliono scongiurare. Ma non è detto che il CTS, fin qui fermo sul punto, sia disposto ad accorciare i tempi o escludere del tutto l’ipotesi di una quarantena per l’intero gruppo squadra.

10.36 - Il Milan, rispettando il protocollo, si appresta a tornare alla normalità, alla vita quotidiana di una squadra di calcio. Come riporta La Gazzetta dello Sport, da domani i giocatori pranzeranno a Milanello divisi in due gruppi. Non ci sarà il servizio al tavolo per evitare contatti ravvicinati, ma self service con monoporzioni. Sempre domani gli uomini di Pioli svolgeranno un doppio allenamento, come sempre divisi in due tornate, sia alla mattina che al pomeriggio. Inoltre, si cominceranno a fare i tamponi.

10.24 - "Il ministro dello Sport Spadafora ha detto quattro cose diverse in quattro occasioni diverse... Spero che non ci sia un pregiudizio, perché il calcio mantiene i campetti di periferia nelle nostre città e se non riparte quello rischiano di chiudere anche i campetti dei bimbi". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Un Giorno da Pecora su Radio1 Rai, alla richiesta di un parere sulla volontà del governo di far ripartire il calcio. "Il sistema calcio muove quattro miliardi di euro e dà lavoro a circa 50mila persone, che portano a casa 1000 euro al mese se va bene", ha poi ricordato Salvini. (ANSA).

10.12 - In un'assemblea a cui hanno partecipato 194 paesi nel mondo, il direttore generale dell'OMS  Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato delle riaperture. Queste le sue parole: "Il virus è veloce e fatale e dobbiamo trattarlo con attenzione e rispetto. Alcuni paesi stanno ora valutando come alleviare le restrizioni per evitare di pagare un ancor più pesante pedaggio sociale ed economico ma, muovendosi troppo in fretta, il rischio reale è proprio quello di ostacolare il proprio recupero. La maggior parte della popolazione mondiale è ancora in pericolo, il rischio è alto e la strada è ancora lunga. I Paesi che stanno meglio sono quelli che hanno applicato tutte le misure, ma non esiste una soluzione semplice per venirne fuori. N una panacea o un approccio unico per tutti".

09.23 - "Serie A, si riaccende l'idea playoff". Questo il titolo nel taglio alto della prima pagina del quotidiano Il Messaggero. La FIGC - si legge a pagina 29 -, come da Dpcm, vieta eventi fino al 14 giugno. Gravina ripensa al cambio format: quattro squadre per lo scudetto e sei per la salvezza. Oggi il Comitato tecnico scientifico decide sul nuovo protocollo.

09.11 - L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino dedica un titolo in prima pagina alla Serie A: "Tempi lunghi per la ripartenza e rispuntano i playoff". Bloccati i campionati dalla FIGC fino al 14 giugno dopo l'ultimo Dpcm. I tempi - si legge all'interno - si allungano e cresce il partito favorevole al "piano B" di Gravina.

08.49 - Tramite i microfoni del Tg3, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto il punto della situazione a poche ore dall’inizio della Fase 2: “Quelli che vediamo sono dati che confermano che il lockdown ha funzionato. I sacrifici enormi fatti da donne e uomini di questo paese e le misure molto rigorose che abbiamo adottato hanno portato ad una fotografia diversa delle settimane precedenti. Non dobbiamo però pensare che la battaglia sia vinta, ci vuole ancora grande prudenza e serve rispettare le indicazioni e le buone abitudini che abbiamo assunto in queste settimane. Ci vuol poco per tornare indietro e vanificare quanto fatto fin qui, quindi avanti, riapriamo, ripartiamo ma con grande giudizio e grande attenzione. Il metro di distanza, la mascherina, l’evitare assembramenti sono regole che dobbiamo assolutamente conservare se non vogliamo sprecare il vantaggio maturato in queste settimane”.

08.37 - "Fateli giocare", è il titolo d'apertura scelto dal Corriere dello Sport in edicola quest'oggi. "Ripartenza, il via libera di virologi e medici sportivi. Da Pregliasco alla Gismondo, gli scienziati si schierano", scrive il noto quotidiano sportivo della Capitale. Ma la situazione resta incerta: "Il calcio si sospende, la parola al Governo", sottolinea in prima pagina il CorSport. "La Figc - si legge - ha prorogato lo stop ai campionati fino al 14 giugno come disposto dal decreto. Ma si lavora per ripartire in quel weekend".  

*****MARTEDI' 19 MAGGIO*****

18.07 - Come ogni giorno la protezione civile ha diramato il bollettino nazionale riguardante l'emergenza Coronavirus. Questi i dati:

• Attualmente positivi: 66.553
• Deceduti: 32.007 (+99, +0,3%)
• Dimessi/Guariti: 127.326 (+2.150, +1,7%)
• Ricoverati in Terapia Intensiva: 749 (-13, -1,7%)
• Tamponi: 3.041.366 (+36.406)

Totale casi: 225.886 (+451, +0,2%)

17.48 - Di seguito i dati dell'emergenza Coronavirus in Lombardia risalenti alle ultime ventiquattro ore:

Tamponi effettuati: +5.078
Totale positivi: +175
Guariti: +873
Terapia intensiva: -3
Ricoverati (Non T.I.): +2
Decessi: +24

17.18 - UEFA, slitta la riunione del Comitato Esecutivo. Il 25 maggio non sarà più data vincolante - Come vi avevamo annunciato negli scorsi giorni, la UEFA ha deciso di far slittare l'aut-aut per la conclusione dei campionati che era previsto per il 25 maggio e per questo motivo ha deciso di concedere alle Federazioni e Leghe ulteriore tempo prima di dare un responso definitivo. "La UEFA - si legge - ha annunciato oggi che la prossima riunione del suo Comitato Esecutivo, originariamente prevista per il 27 maggio, è stata rinviata al 17 giugno 2020, a causa dell'esistenza di alcuni punti aperti rimanenti riguardanti un piccolo numero di sedi proposte per la riorganizzazione di UEFA EURO 2020 il prossimo anno". In realtà c'è anche dell'altro. La decisione si concilia, come detto, anche con le richieste delle Federazioni e dei Governi che oggi, a una settimana dal 25 maggio, non hanno ancora ben chiare le idee sulla ripartenza. E vogliono evitare di prendere una decisione frettolosa nel giro di sette giorni.

17.10 - Grecia, il campionato riparte il 6 giugno: si giocheranno poule scudetto e retrocessione - Il campionato greco riparitrà il 6 di giugno. È questa la decisione della Federcalcio ellenica, dopo che la Nazione ha risposto bene al Coronavirus con solamente 163 morti su 2834 casi acclarati. La stagione regolare si era conclusa, quindi si giocheranno solamente la poule scudetto (10 partite) e quella retrocessione (14).

16.48 - Premier League, via libera agli allenamenti da domani. Ammesse sedute in piccoli gruppi - I club di Premier League potranno tornare ad allenarsi da domani. Questo è quanto votato dai club del massimo campionato. Le squadre, pertanto, potranno seguire le sedute in piccoli gruppi. Ricordiamo che il calcio in Inghilterra è stato sospeso dal 3 aprile a tempo indeterminato mentre l'ultima partita di Premier League risale al 9 marzo.

15.40 - "Non accettiamo la responsabilità penale che vogliono darci. Dovremmo essere i responsabili legali dell'eventuale positività di un calciatore. Noi siamo medici non bodyguard, le nostre responsabilità le abbiamo sempre prese". A parlare è Enrico Castellacci, presidente dell'associazione italiana medici del calcio, intervistato da 'Radio Kiss Kiss Napoli'. Abbiamo depositato un'informativa legale nella quale si fa presente alle autorità sportive e sanitarie quanto sia paradossale creare questa figura unica di responsabilità del medico sportivo". Castellacci s'è detto favorevole al modello tedesco, ma a patto che si segua il modello tedesco: "La Serie A dovrebbe prendere esempio dalla Bundesliga se vuole iniziare il campionato, ma soprattutto se lo vuole finire. Domani si riunisce il tavolo della Figc e come al solito noi medici del calcio non siamo stati invitati. Le nostre responsabilità le conosciamo perfettamente, ma devono prendersele anche i club, le istituzioni, i medici del lavoro, i calciatori, che firmeranno delle carte dove dichiareranno di seguire le linee guide, poi anche noi faremo la nostra parte".

14.27 - "La data del 13 giugno per la ripresa del calcio e di tutto il mondo dello sport mi sembra plausibile. Abbiamo un mese di tempo, e quindi altri due quindicine, cioè due periodi di possibili incubazioni e manifestazioni di sintomi del Covid 19 per trovare le soluzioni migliori". Così Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma e tra gli esperti che affiancano la Commissione medico scientifica della Figc. "L'apertura dello sport è il segnale di un Paese che riparte, ma va fatto in sicurezza - aggiunge Vaia -. Il virus lo sconfiggeremo definitivamente con le terapie appropriate e con il vaccino" conclude. (ANSA).

13.45 - La Premiership scozzese ha annunciato oggi che i club hanno ritenuto all'unanimità che il campionato non può continuare. Per questo motivo la stagione 2019-20 è da considerarsi definitivamente conclusa. Pertanto, il Celtic è stato incoronato campione di Scozia. Si tratta del 51° titolo per gli hoops, il nono consecutivo. Altro verdetto decretato la retrocessione degli Hearts in Championship.

12.13 - Secondo quanto riferisce l'edizione del Corriere della Sera in edicola questa mattina, tra le proposte che sono state fatte dalle società di Serie A da inserire nel nuovo protocollo c'è anche quella di istituire una figura indipendente per controllare l’esito dei tamponi. 

11.49 - La Serie A contro il governo. Ma anche, in parte, contro la FIGC. Nei confronti di questi giorni, che hanno portato a un nuovo protocollo trasmesso oggi al Comitato Tecnico Scientifico, filtrano rumors e indiscrezioni anche legate agli attriti tra il calcio di vertice e la Federcalcio. Nello specifico, spiega La Stampa, i club del massimo campionato sarebbero abbastanza infastiditi nei confronti del capo della commissione medica FIGC, il dottor Zeppilli, che avrebbe difeso sino all’ultimo l’ipotesi dei maxi-ritiri, considerata impraticabile dai medici e dalle società di Serie A. Uno scontro che ora attende l’ultima risposta: quella del Governo e dei suoi consulenti.

11.48 - "Un maggio da sogno, quando eravamo re. Trent'anni fa l'en plein nelle coppe europee". Questo il titolo "nostalgico" de La Stampa nella sua sezione sportivo in ricordo dell'impresa unica nel 1990 di 30 anni fa: "Da oltre due mesi rimastichiamo calcio vecchio, tra compleanni e ricorrenze a cifra tonda di questa maledetta primavera di troppi morti e zero sport. Meglio di niente, il ritorno della Bundesliga. Il nostro pallone, però, dovrà vivere di ricordi ancora per un po'. Tanto vale che ripeschi il meglio. Il top di quel che era «il più bello del mondo». Tre eurocoppe vinte su tre: impresa unica, irripetibile dopo il 1999 con la fine della Coppa Coppe. Sampdoria, Juventus e Milan, nell'ordine. Giusto 30 anni fa: 1990, ed era di maggio".

11.36 - Nell'ultimo decreto del governo, sono vietate tutte le manifestazioni sportivo fino al 14 giugno: la Serie A, che nei piani della Lega sarebbe potuta ricominciare il 13, slitterebbe quindi al 20 giugno. A riferirlo è l'edizione di Repubblica in edicola questa mattina. 

11.24 - "Bundesliga da record, ma in Serie A è caos. Rinviati ritiri e partitelle": titola così questa mattina Il Giornale che spiega che non riprenderanno oggi gli allenamenti collettivi della squadre di Serie A. Mentre in Germania nel weekend è ripreso il campionato, in Italia si attende l'ok del Comitato tecnico scientifico alle modifiche del protocollo. 

11.20 - Nuovi tavoli di confronto. O magari scontro. Oggi, scrive La Repubblica, i club di Serie A incontreranno i broadcaster (Sky, DAZN, IMG). Sul piatto, l’ultima rata dei diritti tv della stagione in corso. Le TV chiedono sconti, il massimo campionato non è disponibile e, senza il pagamento, promette ingiunzioni di pagamento.

11.03 - Alla fine toccherà al Primo Ministro Giuseppe Conte sciogliere gli ultimi nodi con un atto politico e decidere il destino della ripartenza della Serie A. Spinto da pressioni politiche che arrivano sia dalla maggioranza che dalle opposizioni, il Premier ha capito che solo con un atto forte e ha già confidato alle persone a lui più vicine che una soluzione verrà trovata, magari prendendo spunto dalla Merkel e dalla Germania, che ha studiato con attenzione nel corso di questo weekend di ripresa. Conte vuole evitare il rischio che il calcio possa addirittura decidere le sorti del governo, uno scenario analizzato e preso in considerazione vista l'attenzione globale sul tema in questione. Il capo del governo dovrà anche fare i conti con la FIGC, visto che Gravina spera di poterlo incontrare prima del consiglio di mercoledì che sarà determinante per capire il presente e il futuro del campionato italiano. A riportarlo è il Corriere dello Sport.

11.00 - Per la ripresa degli allenamenti collettivi, il nodo principale da sciogliere resta sempre la questione che riguarda la quarantena: nelle correzioni al protocollo inviate dai club di Serie A al ministro Spadafora si chiede di non spedire tutta la squadra in quarantena, ma di isolare i positivi e mandare il resto del gruppo in ritiro. A riferirlo è questa mattina il Corriere della Sera che spiega che questo vale sia per gli allenamenti, sia per l’eventuale ripresa del campionato.

10.47 - "Si potrà giocare, cercando magari di rischiare il meno possibile. Per poter fare questo bisogna che finalmente vengano proposte quelle famose linee-guida di cui si parla ormai da mesi e che non escono mai fuori in maniera concreta. Devono essere linee-guida che possono essere applicate, altrimenti sono solo carta-straccia. Finora sono stati fatti protocolli non applicabili. Aspettiamo con ansia questi protocolli". Così il prof. Enrico Castellacci, presidente dell'Associazione Medici del Calcio, parlando a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai. "Sarebbe stato meglio, per portare avanti questo iter e senza burocratizzare - spiega - un tavolo solo, con membri del Governo, della Figc, della Federazione Medico-Sportiva e dell'Associazione medici del calcio. E' inconcepibile e paradossale che la responsabilità sia data solo al medico. Il medico, la responsabilità civile e penale, ce l'ha nel Dna professionale. I calciatori, che dovrebbero firmare un foglio in cui si attengono alle linee-guida. Non è che il medico può controllare tutto. Ha ragione chi dice che non si possono costringere i calciatori a un'ulteriore quarantena, bisognerà piuttosto responsabilizzarli, cercando di essere un pochino più flessibili ed entrando nella logica tedesca, non in quella della quarantena in caso di un Covid-19". "Ricominciare il 13 giugno? Penso si possa fare, ma solo se finalmente si prendono delle decisioni. E' indispensabile conoscere una data d'inizio per programmare gli allenamenti. Penso si possa ricominciare e me lo auguro", conclude. (ANSA).

10.46 - "Niente allenamenti di gruppo, la Serie A aspetta il governo". Questo il titolo a pagina 37 che La Stampa dedica alla ripresa degli allenamenti di gruppo: "Dopo la bocciatura dei ritiri, proposti più tamponi e test sierologici; oggi il parere del Comitato scientifico. Si riparte dalle seduta individuali, ad eccezione del Parma che ha scelto di andare in ritiro".

10.22 - "Le proposte della Lega di A: no ritiro e positivo isolato". Questo il titolo a pagina 5 che Tuttosport dedica al nuovo protocollo sulla base del quale ripartirà la Serie A: "Modificato il protocollo Figc con i contributo di Nanni e Casasco. I giocatori tornano a casa. Se c'è un caso, ci si allena comunque".

10.00 - La Lega Calcio ieri ha risposto alle richieste del Governo presentando in un pomeriggio il documento, condiviso con la FIGC e con la commissione medica, con il nuovo protocollo per gli allenamenti. Un documento che verrà analizzato da Spadafora e dal CTS nei prossimi 3-4 giorni, con un iter accelerato che punti ad ottenere il via libera per gli allenamenti collettivi. Non ci sarà il gruppo chiuso come previsto dal protocollo bocciato la settimana scorsa da club e calciatori. I giocatori potranno tornare a dormire a casa anche se ciò significherà dover aumentare il ritmo dei controlli con tamponi ogni quattro giorni. La novità più grande però riguarda i nuovi eventuali casi di positività al Coronavirus: nel caso in cui un giocatore dovesse essere trovato positivo, verrebbe immediatamente isolato, mentre la squadra dovrebbe isolarsi in una struttura ad hoc per due settimane con tamponi ancora più frequenti ma anche con la possibilità di continuare ad allenarsi. Oggi le squadre potranno continuare ad allenarsi con la modalità della scorsa settimana, quindi senza particolari novità e sempre individualmente. Il CTS però si riunirà oggi e potrebbe arrivare il primo via libera per allenamenti che prevedano piccoli gruppi di lavoro pur osservando la distanza di due metri tra i vari giocatori. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

09.58 - "Serie A, ancora niente allenamenti di gruppo. Intanto la Bundesliga fa ascolti da record". Questo il titolo in taglio sulla prima pagina de Il Messaggero in edicola stamani: "Niente ritiro blindato ma se c'è un positivo tutta la squadra si chiude in ritiro. O meglio come espressamente scritto nel nuovo protocollo «da quel momento, tutti gli altri componenti del gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata». Che nella maggior parte dei casi sarà il centro sportivo. Ascolti record per la ripresa del campionato tedesco, anche se per qualcuno non è vero calcio".

09.35 - "Allenamenti rinviati" è il titolo scelto dal Corriere della Sera per aprire la sua sezione sportiva odierna. Ancora troppi nodi da sciogliere, le squadre di serie A vanno avanti con il lavoro individuale. Restano vietati per ora partitelle e contatti. Il nuovo protocollo va ancora approvato. Lo scoglio resta la quarantena con positivi Spadafora: "I giocatori sono preoccupati". L’Udinese: "Ripartire il 13 giugno è follia".

09.23 - L'edizione odierna del Quotidiano Sportivo titola così questa mattina sulla Serie A: "Allenamenti collettivi slittati a domani: 'Manca l'ok del Cts'". Per il momento, le squadre del massimo campionato italiano non possono riprendere gli allenamenti collettivi in quanto devono attendere l'ok del Governo e del Comitato tecnico scientifico sul nuovo protocollo. 

09.11 - "Bundesboom. Ma in Italia è caos" scrive il Corriere dello Sport in apertura, quest'oggi. Il ritorno del campionato tedesco regista notevoli picchi di audience in tutto il mondo. Anche da noi mezzo milione di spettatori. Ieri il 2-0 del Bayern firmato Lewandowski. Intanto la Liga e il calcio turno provano a ripartire. In Serie A però è ancora caos. Allenamenti e quarantena: la Serie A in un vicolo cieco. Le norme contenute nel nuovo decreto del governo impediscono la ripresa degli allenamenti collettivi. La FIGC invia a Spadafora il protocollo modificato e la parola torna al CTS.

08.59 - Dopo il giorno di riposo concesso ieri da Pioli, oggi il Milan torna al lavoro e a Milanello si rivedrà anche Rade Krunic, il quale riprenderà ad allenarsi individualmente insieme al resto del gruppo milanista. A riferirlo è questa mattina La Gazzetta dello Sport. 

08.36 - Nelle scorse ore, i club di Serie A hanno fatto delle correzioni al procollo per la ripresa degli allenamenti collettivi e lo hanno girato alla FIGC, che a sua volta ha inviato il tutto al ministro dello sport Spadafora: come riferisce questa mattina il Corriere della Sera, tra domani e mercoledì è attesa la risposta dal Comitato tecnico scientifico.

08.24 - "Allenamenti rinviati. Ma il calcio ha un piano in tre punti chiave per il sì del governo" scrive La Gazzetta dello Sport in prima pagina, quest'oggi. Nuovo protocollo FIGC all'esame del CTS ma il Parma rompe il fronte e sceglie il ritiro. Quarantena: con un positivo, giocatore in isolamento e squadra in ritiro per due settimane. No clausura: niente ritiri blindati, tutti a casa dopo l'allenamento. Tamponi: ogni 4 giorni test per tutti i componenti della squadra.