Masala: "Il tifoso milanista è sempre stato esigente non soltanto sui risultati, ma anche sulla qualità del gioco. Ma ci vuole tempo"
Andrea Masala, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulle prestazioni messe in campo dalla formazione di Ruben Amorim: "Il club di via Aldo Rossi e Cardinale fanno intendere che Amorim, con il suo beneaugurante cognome, è stato chiamato per proporre un tipo di football propositivo, in linea con ciò che domina il panorama internazionale. La scelta si sposa con quanto tramanda la tradizione rossonera: il tifoso milanista è sempre stato esigente non soltanto sui risultati, ma anche sulla qualità del gioco. Si tratta di un prodotto che richiede tempi lunghi, a lenta maturazione. La semina di Amorim può dare evidenti riscontri almeno sul medio termine: bisogna metterlo in preventivo, senza mugugnare di fronte al primo pareggio. Quando ci sono state lungimiranza e chiarezza di intenzioni, il Milan ha fatto bingo. Ripensiamo alle scommesse prima su Sacchi, poi su Capello, tutti e due arrivati avvolti da un diffuso scetticismo. L’organico e le risorse attuali non sono paragonabili con l’epopea di Berlusconi, certo, però anche stavolta sarebbe consigliabile per il club e per il popolo rossonero guardare verso un orizzonte più lontano".
Quello che chiede il tecnico portoghese, consapevole di essere ancora lontano da quanto vorrebbe vedere come da lui stesso dichiarato, è un po' di tempo e pazienza per crescere
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