Milan, da Mandzukic a Kjaer e Bennacer: il bollettino su chi gioca con l’Atalanta

21.01.2021 10:48 di Salvatore Trovato   Vedi letture
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Milan, da Mandzukic a Kjaer e Bennacer: il bollettino su chi gioca con l’Atalanta

Il Milan sta preparando l’ultima sfida del girone d’andata contro l’Atalanta, match delicato per il primo posto e per tenere i bergamaschi a distanza. Ma sarà ancora una volta un Milan rattoppato quello che sabato alle 18 ospiterà i nerazzurri a San Siro. La buona notizia arriva da Leao, di ritorno dalla squalifica dopo aver saltato la partita contro il Cagliati, mentre Pioli ne perde altri due a causa delle decisioni disciplinari dopo l’incontro in Sardegna. Saelemaekers e Romagnoli non saranno della partita, mentre al momento sono ancora in isolamento per Covid ben 4 giocatori, ovvero Rebic, Krunic, Hernandez e Calhanoglu, con i rossoneri che sperano di ricevere da un momento all’altro la buona notizia della negatività di almeno uno di questi giocatori.

Ieri per la prima volta Mario Mandzukic si è allenato insieme al gruppo che non ha giocato a Cagliari, ed è la prima sessione insieme ai compagni perché il giorno precedente si era allenato da solo a Milanello. La squadra si è divisa in due gruppi: gli undici titolari di Cagliari hanno alternato campo e palestra, tra lavoro aerobico ed esercizi sulla forza; il resto della rosa, compresi anche Mandžukić e Meïte, ha giocato una partitella in famiglia a ranghi misti con la Primavera. Il croato se dovesse dare le risposte giuste potrebbe anche essere convocato contro l’Atalanta. Mentre difficilmente ci sarà Bennacer che pure ieri ha lavorato a parte a causa dell’infortunio al bicipite femorale. Il centrocampista sta ancora recuperando, così come Gabbia. Dovrebbe stringere i denti e giocare contro l’Atalanta il danese Simon Kjaer, ancora alle prese con un’infiammazione alla schiena (lombosciatalgia). Ieri ha svolto solo lavoro atletico come il resto del gruppo ma Pioli ha gli uomini contati e dovrebbe schierare Kjaer e Kalulu al centro della difesa contro l’Atalanta.

di Antonio Vitiello