Milan, il Celtic è il primo ostacolo: il ritorno in Europa per giocarla da protagonista

22.10.2020 08:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Milan, il Celtic è il primo ostacolo: il ritorno in Europa per giocarla da protagonista

“Abbiamo lavorato tanto per tornare in Europa e adesso vogliamo rimanerci”. Sarò questo lo spirito dei rossoneri per la trasferta scozzese in Europa League. La squadra di Stefano Pioli affronta il Celtic nel primo turno dei gironi, e vuole cominciare con il piede giusto: “L'Europa League è una competizione importante, abbiamo un girone molto equilibrato, molto competitivo e ci teniamo a cominciarlo bene", ha spiegato l’allenatore. Il Milan arriva all’appuntamento in grande condizione mentale dopo il successo nel derby, ma con qualche assente importante. Alla partita mancheranno sia Rebic che Calhanoglu: “Purtroppo gli infortuni fanno parte del nostro lavoro, dispiace che Hakan abbia avuto questo infortunio ieri, ma ho la fortuna di avere tanti altri giocatori a disposizione, forse anche con caratteristiche diverse. Troveremo la soluzione migliore per mettere in campo una squadra competitiva anche domani sera", ha spiegato il mister dei rossoneri.

E dovrebbe essere Brahim Diaz a sostituire il turco, la cui assenza sarà di una decina di giorni a causa di una distorsione alla caviglia. Diaz verrà schierato alle spalle di Ibrahimovic sulla trequarti, mentre ci sarà spazio anche per Sandro Tonali dal primo minuto, probabilmente al posto di Bennacer. Pioli non scarta nemmeno le soluzioni Dalot e Hauge, i due arrivati dal mercato estivo: “Sono entrambi giovani ma hanno dimostrato subito grande capacità di adattamento, si sono inseriti, hanno delle buonissime qualità, sono disponibili e pronti per giocare". Il Milan dopo aver conquistato 20 partite senza sconfitta vuole migliorare il proprio score e iniziare con il piede giusto in Europa: “E' normale che ci siano aspettative su di noi, credo che sia anche giusto così, indossiamo una maglia molto prestigiosa, di un club che è abituato a vincere. E' un privilegio, se ci sono aspettative su di noi significa che stiamo facendo bene, dobbiamo reggere questa pressione ed essere soddisfatti per quello che stiamo facendo, sapendo che ci sono tanti altri esami da superare insieme".