Milan, tra tattica e rientri: inizia la settimana dell’esordio per Pioli

14.10.2019 08:12 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Milan, tra tattica e rientri: inizia la settimana dell’esordio per Pioli

Comincia oggi la settimana che porterà all’esordio in campionato di Stefano Pioli sulla panchina del Milan. Domenica contro il Lecce tornerà a San Siro, dove in passato ha allenato l’Inter per una stagione, ma per esordire sulla sponda rossonera. Saranno sette giorni intensi, di conoscenza dei giocatori e di ricerca della formula migliore sotto l’aspetto tattico. L’idea è continuare con il 4-3-3 e mettere i giocatori al loro agio per cercare di farli rendere al massimo, ma per Pioli è stato fino ad ora un lavoro limitato perché avrà solamente da mercoledì gran parte degli atleti impegnati con le nazionali. Ecco perché con il Lecce si affiderà maggiormente ai giocatori rimasti a Milanello, come Suso o Biglia, quest’ultimo sarà titolare per due motivi. Il primo è di natura conoscitiva, in quanto l’argentino era uno dei fedelissimi di Pioli alla Lazio, ma soprattutto perché Bennacer tonerà dall’Algeria solamente tre giorni prima della sfida con il Lecce e avrà pochissimo tempo per conquistarsi il posto.

Intanto ieri è tornato a parlare l’ex presidente Silvio Berlusconi e questa volta non ha usato mezze misure nel commentare la frase di Ivan Gazidis, che nel giorno della presentazione di Pioli aveva spiegato che il club rischiava la serie D se non fosse stato per l’intervento di Elliott: “Ha detto che il Milan rischiava la Serie D? Sono frasi - la replica di Berlusconi, uscendo dallo stadio Brianteo, dove ha assistito alla vittoria del 'suo' Monza contro l'AlbinoLeffe - che non si dovrebbero dire. Poi, se uno ha voglia di dirle, va al cesso, chiude la porta e le dice. Come può il Milan tornare ad essere il Milan? È semplice ma difficile da realizzare: ridarlo a Silvio Berlusconi. Nuovo stadio? Sono bei progetti, avanza la tecnologia e la modernità, sarà sicuramente bello. Noi siamo legati a San Siro perché abbiamo vinto tutto lì, perché le partite si vedono benissimo e quindi spero si trovi una soluzione che non preveda l’abbattimenti. Altrimenti propongo di darlo al Monza”.