Modric: "Se non avessi fatto il calciatore, sarei stato un cameriere. L’unica cosa che non mi piaceva era lavare i piatti"
Intervistato dai colleghi de Il Corriere della Sera, Luka Modric, il calciatore più longevo di tutta la Serie A, ha parlato di Milan, del suo presente, passato e futuro, toccando anche qualche delicato tema legato alla sua vita privata. Di seguito alcuni estratti della sua chiacchierata con i colleghi Aldo Cazzullo e Carlos Passerini: "Amo la normalità. La famiglia normale, la vita normale, le piccole cose. Non mi sento unico. Nella mia vita non ho mai pensato, neppure per un secondo, di essere superiore a qualcun altro. Se non avessi fatto il calciatore, mi sarebbe piaciuto fare il cameriere".
Il cameriere?
"Ero bravino. E mi piaceva. Ho studiato all’istituto alberghiero di Borik. Il primo anno facevamo pratica al ristorante Marina di Zara, dove si tenevano i pranzi di nozze. Me la cavavo a servire le bevande; e ai pranzi di nozze croati si beve parecchio. L’unica cosa che non mi piaceva era lavare i piatti".
La sua però non è una storia normale.
"Non è stata una storia facile, ma i miei genitori Stipe e Radojka mi hanno dato valori importanti: rispettare tutti, restare umile. Papà operaio, mamma sarta. L’umiltà aiuta, in campo come nella vita. Anche mio zio Zeljko è stato fondamentale per me. Lui e papà sono gemelli omozigoti, sono cresciuti in simbiosi, si sentono dieci volte al giorno, e siccome lo zio non ha figli abbiamo un legame speciale".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan
