Pellegatti: "Gratificante la statistica che vede gli ultimi otto gol su nove del Milan realizzati da giocatori acquistati nell’ultimo mercato"

Pellegatti: "Gratificante la statistica che vede gli ultimi otto gol su nove del Milan realizzati da giocatori acquistati nell’ultimo mercato"MilanNews.it
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Oggi alle 12:50News
di Antonello Gioia

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso sul calciomercato del Milan: "Gratificante la statistica che vede gli ultimi otto gol su nove del Milan realizzati da giocatori acquistati nell’ultimo mercato: Nkunku, Füllkrug, De Winter e l’immenso Rabiot. Stanno crescendo Athekame e Jashari, come Ricci".

MILAN IN CORSA SCUDETTO?

Massimiliano Allegri indica a tutti il dito, ma continua a guardare la luna. È quanto scrive oggi Tuttosport, sottolineando però che dopo il colpo grosso di Bologna è la classifica a tradirlo un po’. Il tecnico del Milan, fedele al suo copione, ha raffreddato subito gli entusiasmi: "Bisogna guardare il +7 sulla quinta, perché è ancora lunga". Un messaggio prudente, quasi difensivo, che però mal si concilia con i numeri.

La realtà dice che il Milan è più vicino alla vetta occupata dall’Inter,  distante appena cinque punti e con il derby di ritorno ancora da giocare, che non alla Roma, quinta in classifica. Dopo 23 giornate, i rossoneri hanno toccato quota 50 punti. Un traguardo che, a questo punto del campionato, nella storia del club si era verificato solo due volte. E in entrambi i casi era finita con il Tricolore cucito sul petto.

Era successo nel 2003-04 con Carlo Ancelotti in panchina, quando il Milan arrivò a 58 punti dopo 23 giornate, e prima ancora nel 1995-96 con Fabio Capello, fermo proprio a quota 50. Campionati a 18 squadre, è vero, ma il finale fu identico: scudetto. Non serve scomodare proverbi, ma è difficile ignorare che il Milan di Allegri sia pienamente in corsa, lo dica o no il suo allenatore.

Cinquanta punti restano una soglia soprattutto psicologica, ma nemmeno Stefano Pioli, neppure nell’anno dello scudetto nel 2021/22, era riuscito a toccarla così presto, fermandosi a 49. C’è però una differenza sostanziale rispetto ai precedenti illustri: Capello e Ancelotti erano primi in classifica. Allegri invece insegue, deve tenere il passo dell’Inter di Chivu e, soprattutto, mantenere altissima la tensione di una squadra che, sulla carta, non è superiore a quella nerazzurra.

È anche da qui che si spiega l’episodio di Bologna con Pervis Estupinan. Subentrato nel finale a risultato già in cassaforte, l’esterno ecuadoriano si è concesso un paio di colpi di tacco inutili che hanno fatto infuriare Allegri. Il rimprovero, plateale e a favore di telecamere, si è chiuso con una frase-manifesto: "Non siamo una di quelle squadre da colpi di tacco". Al di là della filosofia calcistica del livornese, l’arrabbiatura è figlia della trance agonistica di chi, sotto sotto, allo scudetto crede davvero, anche mentre predica calma e snocciola proiezioni più prudenti.

In un contesto del genere, ogni dettaglio può pesare. Anche il calendario. Il Milan, a differenza dell’Inter, ha il vantaggio di giocare una sola partita a settimana, senza impegni europei. Un fattore non banale per una rosa non lunghissima, rimasta tale anche dopo il mancato arrivo di un difensore nel mercato invernale.

C’è poi un altro piccolo assist: Milan-Como non si giocherà più a Perth, ma a San Siro il 18 febbraio. Un viaggio intercontinentale evitato con sollievo da Allegri, che preferisce tenere tensioni e nervosismi sotto controllo. Se un colpo di tacco di troppo in una gara dominata basta a farlo riscaldare, meglio non immaginare cosa sarebbe potuto succedere dall'altra parte del mondo con una decisione arbitrale dubbia.