Pellegatti: "Sono stati tre anni completamente disastrosi, la proprietà rimane quella, ma ce la dobbiamo tenere

Pellegatti: "Sono stati tre anni completamente disastrosi, la proprietà rimane quella, ma ce la dobbiamo tenereMilanNews.it
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Oggi alle 18:30News
di Federico Calabrese
Carlo Pellegatti, su TMW Radio, ha parlato così dei rossoneri: "Sono stati tre anni completamente disastrosi, la proprietà rimane quella, ma ce la dobbiamo tenere

La mancata qualificazione alla Champions League ha avuto conseguenze immediate e pesanti in casa Milan, portando il club a dare il via a una vera rivoluzione. Dopo il ko contro il Cagliari, la società rossonera ha scelto di cambiare profondamente la propria organizzazione, ufficializzando gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.

Una svolta maturata al termine di una stagione deludente, segnata da troppi passi falsi, prestazioni altalenanti e un ambiente sempre più critico nei confronti della squadra e della dirigenza. Il mancato raggiungimento dell’obiettivo Champions ha rappresentato il punto di rottura definitivo.

Allegri paga soprattutto il fallimento nella corsa europea, mentre Furlani, Tare e Moncada lasciano il club dopo settimane caratterizzate da forti polemiche e contestazioni sulle scelte tecniche e societarie. In casa rossonera si è fatta largo la convinzione che fosse necessario chiudere un ciclo e ripartire con nuove idee.

Adesso il Milan si prepara a inaugurare una nuova era, con l’obiettivo di rilanciare il progetto sportivo e tornare quanto prima protagonista ai vertici del calcio italiano dopo una stagione complicata e piena di delusioni.

Carlo Pellegatti, su TMW Radio, ha parlato così dei rossoneri: "Sono stati tre anni completamente disastrosi, la proprietà rimane quella, ma ce la dobbiamo tenere e si deve cercare di sperare che capiscano dagl ierrori. E se non lo fanno, c'è poco da fare. Allenatore? Ci sono novità. Entro mercoledì prossimo il Milan darà risposta a Rangnick, che ha dettato le sue condizioni. Lui è il dt, l'allenatore lo sceglie lui, così come il ds e il capo scouting e quello delle giovanili.