Trevisani rivela: "Da voci che io sento e raccolgo, se tu mi dici «il Milan avrà la stessa dirigenza?» Io ti dico che non so se rimarrà tutto uguale"

Trevisani rivela: "Da voci che io sento e raccolgo, se tu mi dici «il Milan avrà la stessa dirigenza?» Io ti dico che non so se rimarrà tutto uguale"MilanNews.it
Oggi alle 17:40News
di Andrea La Manna

Negli studi di Pressing, ieri sera, il noto giornalista Riccardo Trevisani è intervenuto nella discussione riguardante la società del Milan che, secondo Fabrizio Biasin, potrebbe anche essere contenta di raggiungere eventualmente il traguardo della Champions League senza però vincere niente. Questo il commento di Trevisani: 

"Da voci che io sento e raccolgo, se tu mi dici il Milan avrà la stessa dirigenza? La Juve avrà la stessa dirigenza? Io ti dico che non so se rimarrà tutto uguale".

DALL' EDITORIALE DI PIETRO MAZZARA - Milano è rossonera? Ma dove. La verità è che non c'è l'ossessione per la vittoria

Per vincere bisogna essere pronti, in primis a livello mentale e di visione, perché una vittoria genera aspettative e voglia, da parte di tutto il mondo che circonda una squadra, di continuare a vincere. Per farlo serve alzare il livello in tutto, non stare a parlare sempre di obiettivi minimi, di limiti economici, di “vendere per comprare” senza costruire e mantenere. Perché al Milan si riparte - quasi sempre - da buchi strutturali. L’Inter ha vinto così, costruendo negli anni una squadra che non solo ha vinto in Italia, ma ha giocato anche due finali di Champions League (bontà del fato le ha perse, ma ci sono arrivati). Da questa parte del Naviglio, da quando Gerry Cardinale ha messo le mani sul Milan, le cose sono obiettivamente andate di male in peggio.

Non si respira quella fame di vittoria che un club come il Milan ti impone. Solo chi sa cosa sia davvero il Milan, tipo Matteo Gabbia, percepisce questo sentore sacro. Semplicemente perché il calcio, dentro la società Milan, non è l’ossessione, così come non lo è la vittoria.