Pagelle - Kessie è mostruoso. Krunic, gol e prova di livello. Dalot, che gol

07.03.2021 17:08 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Pagelle - Kessie è mostruoso. Krunic, gol e prova di livello. Dalot, che gol
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Queste le pagelle di Verona-Milan

G. Donnarumma 6: si sporca i guanti per le uscite, di tiri puliti nello specchio non ne arrivano anche perché i compagni li deviano tutti. Bravo nella gestione del pallone con i piedi.

Calabria 7: quantità e qualità non sono più una sorpresa. Annulla Zaccagni e rivive sapore di derby giovanili quando entra Dimarco che lo sfida sulla velocità. Davide gli strozza due conclusioni verso la porta di Donnarumma. Delizioso il cross che disegna sulla testa di Leao nel primo tempo.

Tomori 7: preposto alla marcatura su Lasagna, se lo mangia nel senso quasi letterale del termine. L’ex Udinese non gli scappa mai in velocità. Unico brivido, un retropassaggio corto verso Donnarumma, ma per il resto è perfetto.

Romagnoli 7: legge benissimo le azioni del Verona nella sua zona. Non disdegna la lettura anticipata sulle linee di passaggio del Verona. Attento anche quando l’Hellas cerca di mettere palloni in area di rigore.

Dalot 7: le sue ultime apparizioni erano state negative, mentre oggi è diligente in entrambe le fasi. Realizza un gol bellissimo a sublimare un’azione orchestrata benissimo da Saelemaekers e Leao.

Kessie 8: letteralmente mostruoso. Domina in mezzo al campo con una potenza fisica disarmante. Tameze gli rimbalza addosso spesso e volentieri, Veloso non gli porta ma via il pallone. Un muro invalicabile con un chilometraggio infinito. Juric è costretto a togliere Barak, uomo chiave nella sua manovra offensiva, perché viene annientato dal Presidente.

Meite 7: quando è emersa la sua titolarità, a tanti sono tremati i polsi. Invece a parte qualche errore in impostazione nei primi minuti, si allinea a Kessie nel dominio del centrocampo.

Saelemaekers 7: ritrova ritmo, determinazione e lucidità nelle giocate. Svaria tra la fascia destra e la posizione di trequartista centrale, visti i movimenti fluidi chiesti da Pioli ai tre trequartisti e fa delle belle cose, non ultimo l’assist per il gol di Dalot.

Krunic 7,5: la partita che non ti aspetti da parte di un ragazzo che ha sofferto tanto per gli errori commessi. Rade mette in scena una grande prestazione. È lui la vera mossa tattica di Pioli, che gli dà la maglia da trequartista ma anche il compito di abbassarsi, avvicinandosi a Kessie e Meite in fase di non possesso. Disegna una punizione fantastica che sblocca la partita dopo essersela procurata con un’incursione solitaria che aveva aperto le linee veronesi.

Castillejo 6,5: gioca principalmente largo a sinistra, in una posizione inedita per lui abituato ad agire dalla parte opposta. Si muove tanto, crea scompiglio e non dà quasi mai punti di riferimento. (dal 77’ Hauge sv).

Leao 6: il gol se lo mangia, nel primo tempo, quando Calabria gli confeziona un cross bellissimo e lui si sgancia dalla marcatura di Gunter da centravanti vero. Poi scompare, ma nel secondo tempo riemerge tenendo dei bei palloni e facendo il velo che ha aperto la strada a Dalot per il gol del raddoppio.

All. Pioli 7,5: nelle difficoltà estreme, sa sempre toccare le corde giuste del suo gruppo. Con Theo e Tonali fuori, ha delle risposte importanti da chi gioca meno, con Krunic che premia la fiducia che Pioli ha sempre riposto in lui. Con il bosniaco azzecca anche la mossa tattica che dà maggior equilibrio al Milan in fase di non possesso, togliendo l’uno contro uno al Verona in quella porzione di campo.