A -9 dalla fine del mercato, la rosa rimane da sfoltire: 32 giocatori sono troppi

A -9 dalla fine del mercato, la rosa rimane da sfoltire: 32 giocatori sono troppiMilanNews.it
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martedì 22 gennaio 2013, 18:00Primo Piano
di Riccardo Casali

A meno 9 giorni dalla chiusura del calcio mercato, le trattative in casa Milan, sia in entrata e sia in uscita, sembrano essere in alto mare. Tralasciando la pista Kakà, chiusa ma non definitivamente, rimane tutto fermo anche sul fronte cessioni: nelle scorse settimane Adriano Galliani e Massimiliano Allegri avevano sottolineato la necessità di sfoltire la rosa rossonera, al momento composta da 32 elementi. Tanti, troppi, per pensare di investire in entrata prima di dare una sforbiciata consistente all’organico.

Passiamo in rassegna la situazione reparto per reparto. Portieri: con Abbiati di nuovo titolare e Amelia sicuro del posto di vice, nonostante le voci di mercato che circolano a riguardo, Marco a gennaio rimane a Milano, i casi spinosi sono rappresentati da Ferdinando Coppola e Gabriel. Il portierino brasiliano, dichiarato incedibile da Ariedo Braida, paga lo status di extracomunitario e dunque dovrebbe rimanere a Milano. Mentre per quanto riguarda il quarto portiere a disposizione di Allegri, Coppola, ha un contratto fino a giugno ed è destinato ad andare in scadenza. Passando alla difesa, il reparto che forse ha sofferto di più e oltremisura la cessione di Thiago Silva, la situazione al momento è questa: difficile se non impossibile che lasceranno Milanello i centrali attualmente in rosa. Mexes, Yepes, Bonera, Zapata e anche Acerbi, sul quale è affiorato più di un dubbio nelle ultime settimane, chiuderanno la stagione in rossonero. Decisamente più rovente la situazione sulle fasce: Didac Vilà in estate ad un passo dal Valencia è stato nuovamente bloccato dal riacutizzarsi del fastidioso malanno fisico (la pubalgia), che ha frenato la sua esperienza in rossonero. Proprio in virtù dei numerosi problemi fisici che lo stanno perseguitando, lo spagnolo è destinato a rimanere a Milano, per curarsi al meglio. Nel caso del giovane terzino spagnolo, dunque, la sorte ha complicato i piani del management rossonero che puntava (anche) sulla sua cessione per sfoltire la rosa. Un giocatore sul piede di partenza è Djamel Mesbah, a un passo dall'addio già in estate. Sulle sue tracce ci sono alcune società italiane che probabilmente aspetteranno gli ultimi giorni di mercato per concretizzare con il Milan l’acquisto del giocatore algerino. Per Ignazio Abate, per cui il Milan ha rifiutato un’offerta di 10 milioni di euro da parte dello Zenit San Pietroburgo, la sua casa rimarrà Milanello.

Per il reparto di mezzo, i nomi in partenza rimangono sempre quelli. Bakaye Traorè, seppure abbia dato dei segni di risveglio nelle ultime settimane, è considerato dal Milan sul piede di partenza. Nel suo caso si attendono offerte concrete e reali. Offerte che non dovrebbero muovere da Milano Rodney Strasser, bloccato a Milanello dall’infortunio di De Jong e dalla lenta ripresa di Muntari. Adria Carmona e Mattia Valoti dovrebbero andare a fare esperienza nel campionato cadetto. Urby Emanuelson, scontento delle panchine in serie, dovrebbe rimanere a meno di clamorose offerte negli ultimi giorni di trattative. In attacco la situazione è fluida e chiara: il reparto avanzato rappresenta l’unico settore, anche se le trattative per Balotelli e Kakà potrebbero far pensare diversamente, a non aver bisogno di ritocchi, soprattutto dopo la mancata cessione di Robinho. Lo stesso brasiliano, il fenomeno El Shaarawy, il rinato Pazzini, il talento Bojan, la rivelazione Niang garantiscono un potenziale adeguato a far fronte agli impegni del Milan. La squadra rossonera, dopo l’eliminazione in Coppa Italia e alla vigilia di un compito improbo come la sfida al Barcellona, è impegnata, con obiettivi chiari (3° posto), solo in campionato.