A Gennaio il Milan non sbaglia un colpo: cessioni mirate, acquisti intelligenti e il grande SuperMario
Dopo un'estate non proprio "spumeggiante", il mercato rossonero ha subito una vera e propria impennata nel mese più rigido: la dirigenza milanista si è mossa con intelligenza e convinzione, sia in entrata che in uscita, dimostrando programmazione e idee cristalline. Tutto è partito quando Adriano Galliani, munito di pazienza e perseveranza, è volato in Brasile per le cessioni di Pato e Robinho. La prima è andata a buon fine, la seconda no: un 50% che ha comunque portato 15 milioni nelle casse del Milan (5 subito, gli altri nei prossimi esercizi), fondamentali per il prosieguo delle operazioni. Proprio la permanenza di Robson, per le seguenti settimane, ha placato l'onda mediatica, permettendo al Diavolo di portare avanti con più tranquillità la trattativa Balotelli. Il primo acquisto è stato Riccardo Saponara, preso in comproprietà col Parma dall'Empoli (4 milioni subito ai toscani): un grande rinforzo in prospettiva che vestirà la maglia rossonera a partire da luglio. Le successive settimane sono state piene di voci, più o meno insistenti, in primis quella di Kakà. La visita a Milano del brasiliano ha leggermente scombussolato i piani rossoneri, ma la volontà del Real di monetizzare (richiesti 18 milioni per il cartellino del trentenne), ha immediatamente fatto desistere Galliani, evidentemente concentrato su un altro approdo illustre. Nei giorni successivi è stata formalizzata una triplice operazione: il Milan ha scambiato Mesbah con Zaccardo (nello stesso pomeriggio è stato prestato al Parma anche Strasser), cedendo Acerbi al Genoa a titolo definitivo in campo della metà di Kevin Constant. La rosa rossonera, che aveva salutato anche Valoti in prestito all'Albinoleffe, si è quindi ridotta di quattro elementi.
Tutto questo prima dell'ultima, straordiaria, settimana di gennaio. Nel weekend è tornato in auge il nome di SuperMario, tenuto volutamente lontano dai riflettori dalla dirigenza milanista: la tifoseria ha incominciato a crederci ogni giorno di più, viste le progressive aperture dell'Amministratore Delegato. La partenza di Raiola verso l'Inghilterra, avvenuta domenica, ha sciolto gli ultimi e residui dubbi: Mario Balotelli era il primo obiettivo in casa Milan. Dopo due giorni di indiscrezioni varie, feste, silenzi, treni presi e non presi, l'attaccante bresciano è diventato un calciatore del Milan. Un acquisito straordinario che testimonia come la società pensi sia al presente che al futuro: 20 milioni più tre di bonus al Manchester City e 4 milioni netti al giocatore fino al 2017. Ma non è finita qui: a sorpresa, oltre alle ventilate partenze di Coppola (Torino) e Carmona (Saragozza), si è aggiunta anche quella di Urby Emanuelson, trasferitosi al Fulham a titolo temporaneo. A questo punto, nelle ultimissime ore di mercato, Galliani è riuscito ad acquisire un giovane che era seguito da tempo: dopo aver ceduto una metà di Paloschi al Chievo, il Diavolo si è assicurato Bartosz Salamon a titolo definitivo, battendo un'ampia concorrenza. Il polacco ventunenne, jolly di difesa e centrocampo, sarà subito a disposizione di Massimiliano Allegri. Un approdo che potrebbe fare la fortuna del Milan nel breve/medio periodo.

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