Benzema e Modric sogni poco Real

Benzema e Modric sogni poco RealMilanNews.it
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
martedì 16 luglio 2013, 20:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

In un mercato bloccato e, almeno sin’ora, piuttosto tirato sulle cifre come quello del diavolo, i tifosi si attaccano alle indiscrezioni, alle voci, ai ragionamenti, a quei piccoli indizi che possono aprire uno spiraglio di luce in un’estate che sembra piuttosto ombrosa per i colori rossoneri.
Sembra sia bastata una dichiarazione sibillina di Ernesto Bronzetti, mediatore da sempre vicino a Galliani, con la quale riferiva che l’ad del diavolo avrebbe piazzato un colpo da qui al 2 settembre, per scatenare accostamenti eccellenti al Milan. Bronzetti fa rima con Florentino Perez ed il suo Real Madrid, naturalmente, società da sempre “alleata” del diavolo ed allora ecco spuntare i nomi altisonanti di Karim Benzema e Luka Modric.

Se non parliamo di operazioni impossibili, quantomeno concedeteci di definirle altamente improbabili, non fosse altro per le cifre. Benzema è valutato fra i 35 ed i 40 milioni, Modric si aggira fra i 30 ed i 35, somme decisamente fuori dalla portata del diavolo. Come se non bastasse ci sono anche gli ingaggi, con il francese che attualmente percepisce 5 milioni di euro netti a stagione, con un contratto in scadenza 2015, mentre il croato porta a casa una busta paga annua di 6,5 milioni netti, grazie ad un accordo che lo lega alle merengues sino al 2017. Ultimo elemento che allontana (come se si fosse mai avvicinato realmente) il duo dal Milan è l’età anagrafica, classe ’87 il primo, addirittura ’85 il secondo, in pratica due giocatori nel pieno della maturazione ed in cerca di contratti importanti.
Qualcuno ha ipotizzato un aiutino del Real Madrid, pronto a scaricare i due gioielli per puntare su Ibrahimovic (forse è più probabile Suarez, visto che lo svedesone sembra diretto in Inghilterra, per aggiungere un nuovo trofeo alla sua personalissima collezione di titoli nazionali) e per lasciare spazio al neo arrivato Illaramendi ed all’obiettivo Verratti (dalle parti di Parigi e Firenze, però, avrebbero qualcosa da dire).
Peccato che sembrano finiti i tempi dei saldi al sapor di meringa, come dimostra ampiamente l’affaire Kakà, tenuto a scaldare la panchina e la tribuna pur di non cederlo al di sotto della valutazione dettata dall’ammortamento in bilancio. In questi tempi di crisi, infatti, neanche il club più prezioso del mondo (chiedere alla rivista Forbes per informazioni) si può permettere di fare regali.

Pensare ad un Milan che recepisca i fondi necessari anche solo a comprare il cartellino di uno dei due risulta complicato, visto che non si trovano gli euro necessari a portare a casa Ljajic (per lui sarebbero sufficienti 6/7 milioni), giocatore decisamente più consono al progetto giovane ed al portafogli rossonero. La faccenda riapre (come se fosse stata mai realmente chiusa) la faccenda legata alla possibile cessione di El Shaarawy. La sensazione, però, è che si tratterebbe di un’operazione insensata che comporterebbe la partenza di un prospetto importante, per reinvestire l’intera cifra (se non aggiungerci anche qualcosina) per prendere un sostituto sicuramente più affermato, ma anche più vecchio di 5 anni e con uno stipendio decisamente più oneroso.
Per quel che riguarda Modric poi, giocatore sicuramente fra i migliori nel suo ruolo, al di là dei discorsi economici, ci sarebbero anche quelli tattici. Il croato non è certo il prototipo di centrocampista che piace ad Allegri (colui che preferì Van Bommel a Pirlo), abituato a piazzare davanti alla difesa un giocatore che sappia abbinare qualità tecnica e attitudine al sacrificio, un frangiflutti insomma, ruolo che difficilmente potrebbe ricoprire il quasi trequartista Modric.