Bertolacci, venti milioni di (ottimi) motivi per puntare al riscatto
È una questione di milioni, o meglio, di aspettative... tradite. Nella sua prima annata in rossonero, Andrea Bertolacci, pagato fior di quattrini, ha dato il peggio di sé, partita dopo partita, occasione dopo occasione. Tra infortuni, traverse e battute a vuoto, l’ex Genoa e Roma ha racimolato più fischi che sufficienze, schiacciato (forse) dal peso del suo stesso cartellino.
RISCATTO - Ma il tempo, ancora una volta, potrebbe rivelarsi galantuomo. Bertolacci, infatti, ha un’intera stagione per riscattarsi, con un nuovo tecnico pronto a dargli spazio e fiducia. Perché Andrea non può aver dimenticato il suo mestiere, non può aver perso il suo estro all’improvviso. Probabilmente è una questione di testa, anche di personalità, ma essere leader non è poi così indispensabile, si può anche giocar bene da gregari.
LUCI E OMBRE - Tuttavia, l’estate del 25enne centrocampista non è stata delle più esaltanti, nonostante il gol al Bayern Monaco nell’International Champions Cup. Bertolacci ha alternato prestazioni positive ad altre decisamente meno brillanti, palesando i soliti limiti. Ma, come detto, c’è spazio per recuperare. In fondo, il precampionato non è poi così vitale. L’importante è farsi trovare pronto al pronti-via del campionato.

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