Da partente al possibile ritorno nel ruolo-jolly

Da partente al possibile ritorno nel ruolo-jollyMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
mercoledì 17 luglio 2013, 16:00Primo Piano
di Federico Gambaro

Tornato alla base dopo l’esperienza in prestito al Fulham, neanche troppo esaltante per il suo rilancio (13 presenze e 1 gol in Premier), Urby Emanuelson appariva come uno dei primi nomi sulla lista dei partenti per sfoltire la rosa e rimpinguare le casse del centellinato mercato rossonero.

Con il passare dei giorni, però, ancor prima dell’incipit stagionale con il ritiro di Milanello, le quotazioni di una permanenza dell’olandese sono cresciute e certificate anche dalle parole di Galliani tra fine giugno e inizio luglio: “Emanuelson potrebbe restare”. Di offerte, almeno ufficiali, pare non ve ne siano, così come rumors e voci appaiono inesistenti o assai tiepide attorno al nome di Urby. Questo, però, non giustifica pienamente il cambio di rotta sulla posizione in uscita del giocatore che potrebbe tornare a rivestire i panni di un jolly prezioso.

Non va dimenticato, infatti, che Allegri ha sempre stimato l’olandese, proprio per la sua duttilità, offrendogli spesso un palcoscenico da titolare, anche andando incontro ad alcune critiche inizialmente, sin da quando ha messo piede a Milanello nel gennaio del 2011, tranne che per gli ultimi mesi del 2012, prima della sua partenza in prestito a gennaio, dove ha pagato, forse oltremodo, il pessimo inizio stagionale di quel Milan e la girandola tattica di un Allegri alla ricerca di un assetto che potesse rifondare la squadra e riconsegnare delle certezze al gruppo. Emanuelson, comunque, rimane un giocatore utilizzabile in più ruoli e adattabile a più moduli. E’ dotato di un discreto piede sia per i calci da fermo che per i cross, ed è un mancino, merce piuttosto rara in questo momento a Milanello. Per il suo trascorso e le sue caratteristiche, dunque, può ancora risultare utile alla causa, tenendo conto anche l’aspetto comportamentale e professionale di un calciatore che non ha mai presentato problemi di sorta anche sotto questo punto di vista. In un mercato ancora arido, seppur in attesa che qualcosa possa smuoversi, fare tesoro di queste prime settimane di lavoro monitorando tutto il materiale umano e tecnico a disposizione, senza pregiudizio, appare ugualmente una priorità e la figura di Urby, in questo senso, può ancora rivelarsi preziosa.