Debutto da sogno e voglia di Milan: Cutrone e il suo desiderio oltre il mercato

Debutto da sogno e voglia di Milan: Cutrone e il suo desiderio oltre il mercatoMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
venerdì 4 agosto 2017, 21:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Metti una sera a San Siro, davanti ad oltre 65.000 spettatori, in un dentro e fuori di una competizione europea. Ok, il Milan non ha affrontato un top club, non ha affrontato il Real Madrid o il Manchester United, ma il clima, la fame e la voglia di vincere erano le stesse delle grandi serate che furono. E davanti, nel ruolo dove Fassone e Mirabelli studiano e preparano il grande colpo, giocava Patrick Cutrone, un ragazzo "nato" e cresciuto nel Milan, alla prima alla "Scala del Calcio". Un classe '98 non disputa per caso due gare consecutive da titolare, soprattutto in Europa: Montella non ha avuto dubbi a schierarlo prima all'andata e poi al ritorno, preferendolo ad André Silva (non in perfette condizioni) e ad eventuali "falsi nueve".

DEBUTTO A SEGNO - Il nativo di Como avrebbe meritato il gol già all'andata, quando solo una manciata di centimetri gli hanno impedito di sbloccare il risultato. La gioia, l'esultanza e il bacio al simbolo del Milan sono arrivati con una sola settimana di ritardo, sotto la Curva Sud. Una rete esteticamente meno bella rispetto a quelle segnati finora nel precampionato, ma altamente significativa per giudicare la bravura di un centravanti: il gol di rapina che ha chiuso definitivamente i conti. Ma applaudire Cutrone soltanto per la marcatura sarebbe un errore, visto quanto da lui profuso nei settanta minuti in cui è stato in campo, con una prova non comune per un ragazzo di appena diciannove anni.

PRESENTE E FUTURO - "Voglio restare al Milan" questo il riassunto del messaggio lanciato ieri da Cutrone nel postpartita, dopo la gioia e l'abbraccio di San Siro. E' innegabile che il ragazzo sia stato (e sia) la vera "sorpresa" di questo primo mese della stagione 2017/18, non tanto per le doti che erano già note, ma per la caparbia con la quale si è affacciato in prima squadra, dopo i mesi di apprendistato della precedente annata. Montella lo stima e lo ha già dimostrato, il dilemma, quello vero, è se trattenere il giocatore in rossonero o mandarlo in prestito, in un club dove le possibilità di minutaggio sarebbero maggiori. Se arrivasse un top player in attacco, che si aggiungerebbe al già acquistato André Silva, gli spazi si restringerebbero ancora, ma questo non significa che il numero 63 sarebbe tagliato fuori a prescindere, soprattutto se l'Aeroplanino dovesse optare per le due punte. Decisioni che verranno prese nelle prossime settimane, intanto Patrick si gode il momento e il Milan il suo giovanissimo attaccante.