Donnarumma, da semplice talento a fuoriclasse atteso al varco: inizia la stagione-verità
Diciassette anni e non sentirli. Gianluigi Donnarumma, a suon di miracoli, si è subito scrollato di dosso l’etichetta del predestinato: oggi Gigio, nonostante le poche, pochissime primavere sul groppone e un’esperienza ancora tutta da accrescere, è un punto fermo (e di forza) di questo modesto e malandato Milan, un titolarissimo, tanto per intenderci,
LA SCALATA - L’ultima stagione è stata un calvario per i rossoneri, non per Donnarumma, sbocciato tra le macerie di una squadra senza capo né coda. L’estremo difensore milanista, sostenuto e lanciato da Sinisa Mihajlovic (che ne ha subito intuito le potenzialità), si è messo in bella mostra, scalando le gerarchie e ottenendo sul campo i gradi di “indispensabile”. Tra una parata e l’altra, Gigio si è guadagnato la fiducia dei tifosi e del club, che lo ha blindato a più riprese, rimarcandone l’incedibilità.
CONFERMA - Adesso, però, bisogna fare i conti con i... riflettori. Donnarumma non è più il ragazzino semisconosciuto, ma di talento, lanciato nella mischia, ma il fuoriclasse atteso al varco. Per lui sarà l’anno della conferma e della definitiva consacrazione, ma dovrà giocoforza tenere alto e costante il suo rendimento, al netto di qualche errore di gioventù. Ma una cosa è certa: Gigio ha tanta personalità quanta qualità, caratteristiche che viaggiano a braccetto. Perché se errare è umano, perseverare non fa per lui.

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