Dove collocarlo? Paquetá e le riflessioni di Giampaolo

16.09.2019 16:30 di Daniel Speranza   Vedi letture
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Dove collocarlo? Paquetá e le riflessioni di Giampaolo

Paquetá: brasiliano o europeo? Trequartista o centrocampista? Il dilemma di tutti, non solo di Giampaolo. 

Ieri a Verona il brasiliano ha giocato da trequartista alle spalle di Piatek. A discapito di quanto si può pensare non è un innovazione e nemmeno una novità, ma il semplice proseguo di un processo di crescita e adattamento che si è visto con il Brescia. Entrato a centrocampo è stato poi spostato qualche metro in avanti facendo meglio e lasciando il segno sulla partita. Ieri invece non ha convinto ed è stato sostituito dopo soli 45 minuti dividendo il tifo rossonero. 

POSIZIONE E ISTRUZIONI - Contro l'Hellas  Verona si è visto Paquetá giocare in una posizione più avanzata, a ridosso della punta. Il brasiliano ha provato a a muoversi per la trequarti cercando di creare spazi e superiorità, non convincendo e spesso pestandosi i piedi con Suso. Entrambi i calciatori tendevano a partire dal lato destro del campo, trovandosi più di una volta a non saper gestire la situazione. Giampaolo ha spiegato nel post partita che lo ha deciso di schierare il brasiliano per un determinato motivo, ma rimasti in superiorità numerica non ha avuto più necessità di un calciatore che facesse quel tipo lavoro, ma qualcuno che allargasse il gioco ed ha infatti inserito Rebic.

PRESTAZIONE - Ad Udine è stato schierato da mezzala e sembrava molto disorientato e sempre fuori posto. Col Brescia è subentrato a centrocampo con un approccio non convinto, dopo qualche minuto Giampaolo lo ha alzato di qualche metro e gli ha chiesto di liberare il suo estro con risultati positivi. Ieri non ha fatto una bella gara salvo una giocata nei pressi dell'area di rigore con il quale si è procurato una potenziale punizione pericolosa. Giocata incredibile, senza dubbio, ma che non può e non deve bastare. Giampaolo lo vuole meno brasiliano e più europeo, non per cancellare queste sue caratteristiche, ma perché durante le partite deve anche saper fare giocate più funzionali al suo ideale di manovra offensiva. La sostituzione non è stata una bocciatura ma una soluzione tattica e forse disciplinare, essendo già stato ammonito. 

Paquetá deve essere allo stesso tempo sia brasiliano che europeo. Quelle giocate fanno strabuzzare gli occhi, ma poi serve sostanza e serve integrarsi in un gioco collettivo come chiede il Mister. Nessun dubbio e nessuna confusione per Giampaolo che vuole esaltare i suoi giocatori, ma allo stesso tempo disciplinarli per vedere il calcio che a lui piace e che tutti hanno ammirato ad Empoli e alla Sampdoria.