E' stanco ma... provate a prenderlo

E' stanco ma... provate a prenderloMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 31 marzo 2013, 10:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

C’è chi punta il dito contro il Faraone, evidenziando il magro bottino - in termini di gol - racimolato in questo "difficile" 2013. C’è, invece, chi accusa Balotelli di aver tolto respiro, spazio e scena alla cresta ex Genoa, oscurandolo su tutti i fronti. Per tutti, comunque, aldilà di ogni possibile spiegazione, Stephan El Shaarawy è stanco, spossato, sfiancato, dopo aver tirato la carretta e disputato una prima parte di stagione da favola. Voci da... addetti ai lavori, supposizioni da... intellettuali del pallone, illazioni da... bar sport! Già, perché dopo aver visto o, meglio, ammirato l’esterno offensivo rossonero in azione ieri contro il Chievo, ogni giudizio o diagnosi su un possibile esaurimento psico-fisico del giovane attaccante, cade come i poveri difensori clivensi, sverniciati, uno dopo l’altro, a più riprese, nonostante i minuti giocati in settimana con la Nazionale, nonostante il campo pesante, nonostante tutto.

E’ il solito El Shaarawy, forse un po’ sfortunato sottoporta (solo un po’), ma letale nelle accelerazioni e nelle incursioni palla al piede sull’esterno mancino. Il Faraone, che sale di giri nella ripresa (alla faccia della fatica), sforna giocate da urlo, pattinando sul fango del Bentegodi - mentre il resto arranca - come se giocasse su un verde prato inglese. Anima da attaccante, spirito da ala, responsabilità da terzino: c’è tutto, come al solito, nella partita perfetta del numero novantadue. Il gol, poi, è solo un dettaglio che arriverà. L’ipotesi "stanchezza", dunque, non regge, così come il presunto e sempre più gettonato dai media, scarso feeling (in campo) con il collega Balotelli. La coppia, al contrario, sembra ben assortita e, soprattutto, affiata, in crescendo, partita dopo partita.