Bianchin: "La domanda è: chi lo prende Leao? L'estate di Pulisic, due nomi in difesa"
Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è stato intervistato da MilanNews.it.
I tifosi del Milan si erano illusi e ora sono delusi...
"Brutto averla persa così per un milanista, ma è chiaro che le sensazioni dopo la Lazio sono molto diverse da quelle post derby. Onestamente, il Milan è una squadra che non ha abbastanza per essere una squadra Scudetto. Poi, il calcio è sempre un mistero buffo e non sai mai come svoltano le stagioni, perché non sperare anche quest'anno?! Certo che 8 punti a 9 giornate dalla fine sono troppi".
Squadra non pronta per motivi tecnici, tattici o caratteriali?
"Beh, forse la pressione si è sentita, soprattutto su alcuni giocatori. Ecco perché Allegri vorrebbe avere più giocatori dello status di Rabiot e Modric... I motivi sono tanti: dalla mancanza di carattere, ai pochi leader in rosa e aggiungerei anche una questione di costruzione della squadra".
Contro la Lazio si è capito che Leao potrebbe essere a fine ciclo con il Milan?
"La domanda è sbagliata: chi lo prende Leao? Io credo che il Milan avrebbe venduto Leao anche in altri momenti, anche se non l'ha fatto nell'immediato post Scudetto quando si era fatto avanti il Chelsea, ma lì c'erano Maldini e Massara che avevano idee diverse sulla gestione della rosa e di alcuni calciatori rispetto all'attuale dirigenza. Da quel momento in poi non è mai arrivata un'offerta per Leao; se arrivasse ora una offerta sugli 80 milioni, il Milan non credo ci penserebbe molto. Ora ci sarebbe l'Arabia Saudita, il Barcellona si era informato. È un calciatore un po' in involuzione, con qualche problema fisico, qualcosa intorno a lui che non lo aiuta. Forse, alle giuste condizioni, gli farebbe anche bene cambiare e il Milan una operazione del genere la farebbe".
Anche Pulisic non sta giocando bene.
"A me contro la Lazio, almeno fino ad un certo punto della partita, non è dispiaciuto... Io credo che Pulisic rimarrà. C'è la grande vetrina del Mondiale, cosa che forse lo sta un po' condizionando e che sicuramente condizionerà la sua estate. Secondo me ripartirà dal Milan. E la questione rinnovo, a logica, si aprirà più dopo che prima il Mondiale".
Anche perché l'attacco va rinforzato a prescindere...
"Mi aspetto un centravanti, di una certa qualità. Lewandowski? Può essere. Moise Kean è un nome di cui ha senso parlare, più lui di Guirassy, che è un po' più complesso. Kean non ai soldi della clausola, chiaramente, ma qualcosa in meno. Piace ad Allegri, ma non sarà semplice parlare con Paratici. Poi dipenderà molto anche dall'eventuale Mondiale per Kean. Aggiungendo anche Vlahovic e Retegui alla lista, credo che Kean abbia più chance degli altri".
In difesa hai scritto di due nomi: Gila e Kim.
"Il Milan si è mosso su Gila, anche se non ci ha ancora parlato concretamente. Lui ha il contratto in scadenza tra un anno. Attenzione alla questione Real Madrid, che ha il 50% della vendita. Lotito vende Gila per guadagnarci solo 9 milioni di euro? La storia dice di no, anche se recentemente la Lazio sta vendendo tanto. È una partita aperta, Tare è una grande carta per il Milan, conserva buoni rapporti e una grande stima".
Allegri sceglierebbe Gila o Kim?
"Allegri direbbe Kim. L'allenatore sicuramente deve entrare al tavolo quando si fanno questi ragionamenti, anche se poi non è lui che deve decidere. Allegri ha sempre voluto un centrale, sia in estate che a gennaio. Sono contati in questo momento".
A centrocampo dipende molto da Modric?
"L'anno prossimo non potrà essere il Modric di questa stagione: con l'Europa sarà gestito in maniera diversa, nel caso restasse. Jashari mi ha deluso contro la Roma, ha sbagliato tanto, anche tecnicamente; non è facile giocare poco, ha giocato spesso in formazioni con turnover, anche se lui mi sembra più un play che mezzala di incursione. Ha tantissima personalità, ma non si sta vedendo. Deve diventare un titolare del Milan e per me sarà obbligatorio farlo giocare di più nei prossimi due mesi".
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