Firenze, il terzo tempo dovrebbe andare in scena in tribuna. Milan, comunque vada sarà un successo

Firenze, il terzo tempo dovrebbe andare in scena in tribuna. Milan, comunque vada sarà un successoMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
lunedì 8 aprile 2013, 14:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Le scorie intrise di veleno della partita del Franchi avranno sicuramente influito sulla decisione presa da Adriano Galliani e Massimiliano Allegri di concedere il lunedì di riposo a tutta la squadra. La ripresa è fissata per domani. Il match di ieri, presentato con le premesse di una partita spettacolo e rovinato dalla direzione di gara dell’arbitro Tagliavento, si può riassumere in una corrida, che non ha niente a che fare (o almeno dovrebbe) con il mondo pallonaro. Se l’atteggiamento ostile e battagliero dei giocatori in campo si può in qualche modo comprendere data l’importanza della posta in palio e la scelleratezza delle decisioni prese dal fischietto di Terni, quello che non si può accettare nel 2013 è la Vergogna (sì, con la ''V'' maiuscola) della tribuna autorità del Franchi. Un iperbole continua e purtroppo reale: fischi, insulti, fino al lancio di oggetti nei confronti dell’amministratore delegato rossonero. Lancio che ha colpito e ferito lievemente per fortuna senza conseguenze gravi una sua guardia del corpo. Prima di mettere in pratica il Fair Play con iniziative come il terzo tempo, decisione lodevole ma un po’ retorica, sarebbe il caso che dalle parti dal Franchi (ma non solo) ci si interroghi sul comportamento della Tribuna, ben al di sotto del limite di civiltà. Un promemoria dedicato a chi magari non è abituale frequentatore degli stadi italiani: la tribuna è il settore dove, sulla carta a questo punto, ci dovrebbero essere i comportamenti più educati e rispettosi nei confronti dei dirigenti della squadra avversaria. Settore composto da persone con una certa esperienza di vita e di calcio alle spalle: per quello ci fa sorridere la reazione della Fiorentina all’episodio di cui è stato vittima Adriano Galliani (‘''S’è messo a litigare con un ragazzo…''). Come se un dirigente che vive da quasi 30 anni nel mondo del calcio come Adriano Galliani, abituato da anni a ricevere provocazioni e improperi nelle tribune italiane, decida di alimentare il clima di odio e si renda protagonista di una polemica, per di più con un ragazzino.

Fatta un ampia e doverosa parentesi all’ambiente che si è creato nello stadio toscano, il Milan deve fare mea culpa per aver buttato 2 preziosissimi punti. Con il doppio vantaggio e con l’uomo in più è inconcepibile che una grande squadra non riesca a chiudere la partita ed a portare via i tre punti. Adesso il secondo posto, complice la vittoria del Napoli per 2-0 sul Genoa, è distante 4 punti. Tuttavia non bisogna dimenticare da dove sono ripartiti i rossoneri: arrivare in Champions sembrava un miraggio, adesso invece non ci si accontenta più del terzo posto (il cui vantaggio sulla Fiorentina è rimasto invariato, 6 punti). Ci vuole un po’ più di equilibrio nel giudicare la stagione di una squadra che fino ad un girone fa era di poco sopra la zona retrocessione, mentre ora si trova a fare i conti con la possibilità di scelta tra terzo e secondo posto tutt'e due comunque buoni per la Champions League. Dall’altra parte del Naviglio non se la passano di certo così bene…