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FOCUS MN - Dentro il mondo di Amorim: pressing, coraggio e giovani

FOCUS MN - Dentro il mondo di Amorim: pressing, coraggio e giovaniMilanNews.it
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Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
Alla scoperta di Ruben Amorim, uno dei candidati più forti alla panchina del Milan in vista della prossima stagione.

Ruben Amorim è uno degli allenatori più riconoscibili della nuova generazione europea, nonostante il fallimento al Manchester United. Nato a Lisbona nel 1985, ex centrocampista di Benfica, Braga e nazionale portoghese, ha iniziato ad allenare giovanissimo subito dopo il ritiro. La svolta della sua carriera dal allenare arriva alla guida dell'altra squadra di Lisbona, lo Sporting, che paga circa 10 milioni di euro al Braga per averlo in panchina.  Gesto di fiducia immensa ripagato con la vittoria di due titoli nazionali ed altrettante coppe nazionali, oltre ad una Supercoppa, costruendo una squadra giovane, intensa e riconoscibile- 

RUBEN AMORIM, FILOSOFIA DI GIOCO: RITMO, AGGRESSIONE E CONTROLLO

Il calcio di Ruben Amorim non è fatto di un possesso palla sterlile. È un calcio di ritmo, pressione e occupazione razionale degli spazi. Le sue squadre provano a costuire dal basso, ma sempre con l'idea di accelerare e colpire non appena si apre una linea di passaggio. Il lusitano predilige per giocatori tecnici, coraggi, capaci di ricevere sotto pressione e di attaccare rapidamente la profondità. Il suo credo è chiaro: la partita non si controlla solo tenendo la palla, ma comandnado anche intensità, distanze e transizioni, tramite un pressing coordinato, riaggressione immediata, uso degli esterni e ricerca della superiorità tra le linee. 

RUBEN AMORIM: MODULI, PUNTI FORTI E LIMITI 

Il sistema base su cui ha fatto affidamento Amorim negli ultimi anni è stato il 3-4-2-1 e varianti. I quinti nel gioco del lusitano sono fondamentali, così come i due trequartisti che lavorano nei mezzi spazi e la prima punta che deve legare il gioco. Il punto forte è l'identità: Amorim dà struttura, principi e aggressività, a patto che abbia giocatori in grado di seguirlo. Questo è il limite più grande del suo calcio. Servono centrali rapidi, esterni completi, centrocampisti dinamici e attaccanti associativi. Senza questi tipi di profili il sistema rischia di diventare rigido, proprio come successo a Manchester, dove Amorim non è mai riuscito a incidere con le proprie idee. 

RUBEN AMORIM, IL METODO: LAVORO, GRUPPO E PERSONALITÀ

Amorim è un allenatore molto attento alla gestione umana, non a caso di rifà molto a Mourinho per quanto concerne la capacità di creare legami forti con i propri giocatori. Il lusitano non è però solo lavagna, ma lavora anche su convizione, mentalità e responsabilità del gruppo, sempre seguendo una parola d'ordine: ambizione.

RUBEN AMORIM Sì O NO?

Per il Milan Amorim sarebbe una scelta affascinante, ma non comoda, soprattutto per il momento storico che sta attraversando il club. L'ex United porterebbe valorizzazione dei giovani, modernià, identità ed una proposta tattica forte. Però avrebbe bisogno di fiducia - totale -, mercato coerente con il suo stile di gioco e tempo. Non è un normalizzatore ma un allenatore da progetto, che deve essere seguito, sennò c'è il rischio che faccia la fine di Manchester.