Galliani indica la priorità, ma c'è un reparto che non va dimenticato

Galliani indica la priorità, ma c'è un reparto che non va dimenticatoMilanNews.it
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
sabato 20 aprile 2013, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

In queste ultime settimane che precedono il mercato, ricche di indiscrezioni sui piani delle varie società, il Milan si interroga sulle priorità del proprio arsenale. Adriano Galliani, nel corso della videochat a Gazzetta TV, in questo senso è stato chiarissimo: "Il primo acquisto che faremo sarà un difensore". Sebbene sia probabilmente il centrocampo a necessitare di un numero più massiccio di innesti (viste anche le probabili partenze), la società rossonera ritiene fondamentale rafforzare un reparto che in questa stagione ha trovato più di una difficoltà. D'altronde lo stesso Amministratore Delegato, dribblando la domanda su chi gli mancasse di più tra Ibra e Thiago, ha specificato come i campionati si vincano quasi sempre con la miglior difesa. Dopo aver mosso passi importanti per il giovanissimo e promettentissimo Vergara, il Milan sembra quindi intenzionato ad un ulteriore sforzo per elevare qualitativamente la retroguardia. Il toto-nomi è già cominciato da tempo, ma ad oggi è difficile stilare percentuali e possibilità, vista la necessità (economica) di blindare il piazzamento Champions.

Dalla famosa lista è stato cancellato il nome del Dedé, il cui trasferimento al Cruzeiro ha sancito la definitiva impossibilità di acquistare in Brasile, ma restano ancora altri tre/quattro nomi altisonanti: da Ogbonna a Sakho, passando per Benatia e Papadopoulos. Investimenti da oltre 10 milioni l'uno, ma nomi certamenti di spessore in un ottica di rinvigorimento difensivo. E i partenti? Galliani non ha fatto nomi, ma è evidente che dall'attuale pacchetto almeno un centrale dovrà lasciare il Milan. Al momento è Yepes ad avere meno chances di restare, più che altro per ragioni di età, ma le sorprese (si sa) sono sempre dietro l'angolo. In tutto questo però non va dimenticata anche la mediana, reparto spesso sottovalutato, ma certamente il più influente per indicare la reale competitività di una squadra (vedi Juventus).