Gattuso serra i ranghi e rilancia il "siamo a posto così": il mercato è davvero chiuso?

05.01.2018 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 14552 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gattuso serra i ranghi e rilancia il "siamo a posto così": il mercato è davvero chiuso?

La litania del "siamo a posto così" è impressa nella memoria di ogni tifoso rossonero, simbolo dell'"austerità" che ha contraddistinto l'ultima fase della presidenza Berlusconi. Un concetto che è stato però ereditato dalla gestione attuale, dopo il grande sforzo economico effettuato in estate e i tantissimi acquisti approdati in quel di Milanello. Negli ultimi mesi abbiamo più volte sentito Fassone e Mirabelli sottolineare questo aspetto, ribadendo che a gennaio il Milan non opererà sul mercato.

SIAMO A POSTO COSI' - Rino Gattuso, che ha preso in corsa una squadra con degli evidenti problemi di plurima natura, si è allineato alla concezione societaria, esprimendosi in maniera netta nella conferenza stampa pre-Crotone: "Il mercato non è una distrazione. La società sa che per me siamo a posto così. Io devono ottenere il massimo da questi giocatori. Per me il mercato non è un problema. Regalo? Il mio regalo è non perdere giocatori per strada per infortuni". L'ex centrocampista rossonero ha poi "rincarato" la dose, non volendo cavalcare i rumours emersi negli ultimi giorni: "Non so da dove sono usciti certi nomi, non ne ho mai parlato con la dirigenza. Kessie è fondamentale per noi, se dovesse mancare in una partita possiamo giocare con il centrocampo a due e poi c'è anche Locatelli che può fare la mezzala".

MERCATO CHIUSO? - Andando ad ascoltare le parole di Gattuso, unite a quelle pronunciate più volte da Fassone e Mirabelli, potremmo davvero pensare che il Milan resterà davvero così a gennaio, senza provare a coprire quei difetti emersi in questi ultimi mesi. Eppure, come appare piuttosto chiaro, difficilmente Rino si strapperebbe le vesti se la dirigenza gli regalasse un altro centrocampista o un nuovo esterno offensivo, andando ad allargare il ventaglio di scelte e magari garantendo un minimo di riposo a Kessie, per il quale è stata rivista la definizione di stacanovista. Le frasi del tecnico rossonero possono anche essere atte ad uno scopo fiduciario verso i giocatori attualmente a sua disposizione. Disfare e riacquistare è più facile di valorizzare. E questa rosa possiede una lunga schiera di calciatori che hanno reso molto meno di quello che avrebbero potuto.