Gazzetta - A Milanello si cerca un vero leader: da Diego Lopez a Montolivo e Bonaventura, Inzaghi vuole trovare il trascinatore del suo Milan

Gazzetta - A Milanello si cerca un vero leader: da Diego Lopez a Montolivo e Bonaventura, Inzaghi vuole trovare il trascinatore del suo MilanMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 19 febbraio 2015, 08:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

A Milanello continua la preparazione del Milan in vista della prossima gara contro il Cesena, che si giocherà domenica pomeriggio alle 15 a San Siro: dopo l’ennesimo passo falso con l’Empoli, la squadra rossonera deve dare una risposta importante ai tifosi e alla società, che nelle ultime ore ha ribadito la sua fiducia in Pippo Inzaghi, ma vuole vedere dei miglioramenti in campo e già contro i bianconeri di Di Carlo si aspetta una reazione. Secondo La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, tra le tante cose che mancano a questo Milan c’è certamente la presenza di un vero leader in campo.

TRE TIPI DI LEADER - Nel calcio, questo ruolo può essere di diversi tipi: c’è il leader caratteriale, cioè colui che sa quando deve alzare la voce, c’è il leader tecnico, ossia il giocatore che nei momenti di difficoltà si fa dare la palla e ha la personalità per gestirla, e infine c’è il leader emotivo, vale a dire quello che in campo usa il linguaggio del corpo per trascinare i compagni. Nel Milan di Ancelotti, c’erano certamente diversi leader, come ad esempio Seedorf e Pirlo (leader tecnici), Gattuso e Ambrosini (leader emotivi) e Maldini (leader sotto tutti i punti di vista). Nella squadra di Inzaghi, invece, ci sono diversi giocatori che hanno dei limiti che non gli permettono di essere un vero trascinatore: Mexes ha troppi limiti caratteriali, De Jong è altalenante, mentre Menez è un genio troppo anarchico.

MATURAZIONE - Diego Lopez potrebbe essere l’uomo giusto per prendere per mano il Milan, ma fa il portiere e quindi è troppo lontano dal centro dell’azione poiché vive tutta la partita nella sua aerea di rigore. E così SuperPippo spera nella maturazione definitiva di Riccardo Montolivo e Giacomo Bonaventura: il primo è il capitano della formazione rossonera, è un ragazzo perbene, un bravo giocatore e ha le qualità tecniche per trascinare i compagni. Un discorso simile può essere fatto per l’ex Atalanta che è certamente una delle sorprese di questa stagione e, anche se è arrivato da poco, a Milanello si fidano già tutti di lui. La speranza di Inzaghi è quella di trovare presto un leader, ma soprattutto di uscire il prima possibile da questa crisi che sembra essere infinita.