Gazzetta - Il paradosso di Charles: crea come nessuno ma non finalizza. Il Milan lo protegge

07.10.2022 10:00 di Francesco Finulli   vedi letture
Gazzetta - Il paradosso di Charles: crea come nessuno ma non finalizza. Il Milan lo protegge
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Nelle ultime ore, dopo la prestazione negativa (di squadra) contro il Chelsea, sono iniziate ad arrivare le prime critiche della sua avventura rossonera a Charles De Ketelaere. Giudizi ancora affrettati, così come lo erano i paragoni pesanti con cui in molti lo hanno accolto quando è arrivato a Milano. La verità sta nel mezzo: il belga è un talento che ha grandi margini e i colpi per diventare un campione. Va lasciato crescere.

Il paradosso

In questi primi mesi di De Ketelaere alla corte del Diavolo però, c'è una situazione un po' paradossale che viene riportata questa mattina dalla Gazzetta dello Sport ma che fotografa bene il momento del giovane belga. Il numero 90 rossonero è il secondo calciatore in A per numero di occasioni create, secondo solo a Gerard Deulofeu e addirittura davanti a Rafael Leao. Come se non bastasse Charles è avanti anche nella classifica dei dribbling riusciti, terzo dietro a Banda (Lecce) e Djuricic (Samp). Infine, De Ketelaere figura anche nella top ten dei calciatori che hanno recuperato il maggior numero di palloni. Quando però si va a vedere la casella dei gol si legge "zero", quella degli assist solo "uno". I numeri non dicono tutto ma raccontano in parte la verità del calcio. E la verità è che De Ketelaere ha dei grandi mezzi e dei grandi colpi, e li sta dimostrando, ma gli manca il classico centesimo per fare l'euro in questo momento: gli manca la continuità negli ultimi 16 metri che lo aiuterebbe a sbloccarsi anche da un punto di vista mentale.

Serenità

Non ci si può nascondere dietro a un dito ed è chiaro che i tifosi rossoneri si aspettavano e si aspettano qualcosa di più nella zona rossa del campo, ma con De Ketelaere ci vuole pazienza. Il belga ha spinto tanto per arrivare a Milano sponda rossonera e dopo una trattativa logora è sbarcato a Milanello a poco più da una settimana dell'inizio della stagione, alla vigilia dell'autunno di calcio più serrato di sempre. Ci può stare che un calciatore della sua qualità abbia bisogno di più tempo per entrare nei meccanismi di una squadra che ne ha di precisi e ben oliati, specialmente in un ruolo cruciale come quello del trequartista. Il Milan lo sa bene e non avrebbe spinto così tanto sull'acceleratore in estate se non credesse nel valore del ragazzo: per questo Pioli lo protegge e gli dà fiducia, come è giusto e sacrosanto che sia.