Gazzetta - Ogni big è un patrimonio: Cardinale li blinda. Tonali il nuovo simbolo

10.06.2022 07:55 di Francesco Finulli   vedi letture
Gazzetta - Ogni big è un patrimonio: Cardinale li blinda. Tonali il nuovo simbolo
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Sono passate quasi due settimane dal signing che ha sancito l'inizio del cambio di proprietà tra Elliott e RedBird. Cardinale ha fatto capire che la linea adottata sarà in piena continuità con quell utilizzata da Singer, ovviamente con qualche novità. In particolare per il nuovo numero uno rossonero sarà importante sfruttare il valore dei propri giocatori ed evitare di perderli a zero, non dando vita a nuovi casi Donnarumma o Calhanoglu.

Perchè sono importanti i rinnovi

Come riporta questa mattina la Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale ha piani molto importanti per il futuro economico e sportivo del club Campione d'Italia. L'obiettivo principale è quello di dare vita a una media company che possa far crescere il brand Milan in tutto il panorama internazionale. Questo passerà da varie strategie finalizzate ad aumentare i ricavi come le sponsorizzazioni, la costruzione del nuovo stadio, la centralità dei tifosi all'interno del progetto... Ma non può prescindere anche da chi va in campo, i giocatori. Soprattutto dall'arrivo di Elliott in poi, nessuna squadra ha saputo valorizzare i propri giocatori come il club rossonero. Cardinale sa che ogni calciatore è un asset ed è parte del patrimonio di una società. Per questo il rinnovo e l'adeguamento dei migliori della rosa è fondamentale.

Tonali guida il gruppo

Nonostante sia il calciatore con il contratto più lungo - in scadenza nel 2026 - Sandro Tonali è sicuramente uno di quei piccoli patrimoni che il Milan non può permettersi di perdere. Nel caso del numero 8 rossonero il suo valore non è solo determinato dalle sue qualità tecniche e fisiche, ma anche dalla sua crescita e soprattutto dalla caratura che ha acquisito agli occhi del tifoso milanista. Il rinnovo di Sandro sarà imprescindibile perchè lui possa diventare simbolo di questo nuovo Milan. Le sue parole recenti confermano: "Sarebbe bello diventare una bandiera, ma non vado oltre per scaramanzia. Il mio prolungamento non sarà mai un problema, giusto che la società pensi ai compagni che scadono prima". Già perchè nel 2024 scadranno Leao e Bennacer, due altri pilastri tecnici dei più forti d'Italia. Ma si lavorerà anche all'adeguamento della coppia di difensori centrali Tomori e Kalulu, due pedine fondamentali nella conquista dello Scudetto.