Gestione di Milanello fondamentale, senza direttore sportivo manca operatività sul campo: da dopo Maldini un vuoto preoccupante

Gestione di Milanello fondamentale, senza direttore sportivo manca operatività sul campo: da dopo Maldini un vuoto preoccupanteMilanNews.it
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Andrea La Manna
Il direttore sportivo, non ancora individuato, è un ruolo fondamentale anche nella quotidianità della stagione e Kirovski non sembra avere l’esperienza opportuna.

Il primo ruolo dell'area tecnica è stato ufficializzato: Ruben Amorim è il nuovo allenatore rossonero. Insieme al portoghese sembrava anche in dirittura d'arrivo l'Head of Football Markus Krosche, in forza all'Eintracht Francoforte che stizzito dalla situazione, ha deciso di non liberarlo. La ricerca dunque è ripartita e il Milan sta osservando altri profili per questo ruolo. Ma sarà direttore sportivo? Head of Football? Quali sono le intenzioni della proprietà nella costruzione del reparto societario? 

DIRETTORE SPORTIVO, RUOLO FONDAMENTALE: KIROVSKI HA L'ESPERIENZA NECESSARIA?

Quando si parla di direttore sportivo si parla di un ruolo cardine per una società. Solitamente, anzi, praticamente sempre è colui che costruisce il progetto sportivo di una o più stagioni, a partire dalla scelta dell'allenatore. E qui la prima anomalia, perché a scegliere Ruben Amorim è stato Cardinale insieme ad Ibrahimovic e si diceva anche ci fosse stato il benestare di Krosche, prima che l'operazione saltasse. Ma i compiti e le funzioni di chi ricopre questo ruolo non sono finiti qui, anzi. Non è solo una questione di decisione dei giocatori, firme dei contratti, costruzione della rosa. E la domanda che sorge spontanea tra i tifosi rossoneri è se Kirovski, candidato in lizza per una promozione da Milan Futuro, sia in grado e abbia l'esperienza necessaria per esercitare questa professione

A MILANELLO CHI CI STA POI? IL VUOTO LASCIATO DOPO MALDINI HA PRODOTTO TANTI PROBLEMI

Tra le varie immagini che Paolo Maldini ha lasciato impresse negli occhi dei tifosi, c'è sicuramente quella con Rafa Leao, seduti su una panchina di Milanello, a chiacchierare dei più svariati temi, non solo calcio, anche vita. Ed è questa la cosa fondamentale, il direttore sportivo durante la stagione deve vivere la squadravivere i campi di Milanello quotidianamente e deve saper percepire gli umori, i problemi dei ragazzi, perché non sono solo giocatori ma in primis ragazzi, prima che questi emergano pubblicamente. Due anni fa l'assenza del direttore sportivo, scelta consapevole della proprietà, si è provato a colmarla con Zlatan Ibrahimovic che però vediamo avere impegni evidentemente più importanti della questione rossonera e di fatto è stato un grande flop la sua presenza. Ricorderete la ricorrenza quotidiana sul domandarsi se lo svedese fosse o meno a Milanello, questioni che portano solo confusione ed instabilità alla squadra. L'anno scorso c'è stato Tare, spesso presente, ma i dissidi e le divisioni interne evidentemente hanno strabordato e alla lunga hanno impattato enormemente sulla squadra, rendendo il compito all'albanese molto più complicato di quello che già è. Ed ora potrebbe essere Kirovski, con la sola esperienza al La Galaxy, società americana con ambizioni, attenzioni, pressioni completamente diverse da quelle del Milan, soprattutto dopo gli ultimi anni disastrosi. Sarà in grado di svolgere questo ruolo? Di essere credibile agli occhi dei giocatori? Di prendere in mano le chiavi della squadra a livello sportivo e a livello personale? Domande che ad oggi trovano risposte solo negative per il popolo rossonero