Gomez, Mauri e il Milan: storia di ciò che poteva essere e non è mai, semplicemente, stato

12.01.2018 19:43 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 22284 volte
© foto di Federico De Luca
Gomez, Mauri e il Milan: storia di ciò che poteva essere e non è mai, semplicemente, stato

I loro nomi figurano ormai onnipresenti, e non da oggi, nella sezione "calciomercato" di ogni sito, finendo per essere contemporaneamente soggetti di articoli che ne raccontano, giorno dopo giorno, la situazione da esuberi nella rosa milanista. Quantomai particolare, se si scava nel passato per tornare fino al via della loro esperienza in rossonero, il destino che ora accomuna Gustavo Gomez e José Mauri, le cui tracce nell'ambiente Milan sono andate via via disperdendosi: arrivati a Milanello con grandi premesse e possibilità di calcare spesso il terreno di gioco, il centrale paraguaiano e il centrocampista ex Parma hanno finito tuttavia per far disperdere lentamente le loro tracce, pronti a fare le valigie e ad accasarsi altrove in un futuro ormai prossimo.

DA TITOLARE DESIGNATO A RISERVA - Arrivato al Milan per 8 milioni di euro dal Lanus, Gomez figurava in principio come profilo ideale, quantomeno nell'immaginazione dei più e anche per la somma spesa, per far coppia con Alessio Romagnoli al centro della difesa rossonera, componendo un tandem giovane ('93-'95) e futuribile. Le alternative, rappresentate da Zapata e Paletta, sembravano infatti poter partire in seconda fila rispetto al difensore paraguaiano, tra i pochi acquisti di una sessione estiva che aveva visto il Milan perdere, in scadenza di contratto, sia Alex che Mexes: la super prima parte di stagione di Paletta, il cui rendimento è risultato a dir poco positivamente inatteso, ha tuttavia portato Montella a scegliere l'ex Parma (rientrato dal prestito all'Atalanta) come titolare fisso, portando Gomez (in grande difficoltà nelle prime uscite stagionali) a partire in ben 29 occasioni dalla panchina nell'intera stagione. Gli arrivi di Musacchio e Bonucci, nell'ultima sessione di mercato estiva, hanno addirittura portato a 6 il numero di centrali rossoneri a disposizione dell'allenatore: scenario che ha visto Gomez giocare per soli 10' (contro l'Austria Vienna) in questa stagione, in un chiaro monito su un quantitativo di spazio ormai ridottosi al lumicino per una partenza che, ormai, sembra cosa fatta. Attendendo di conoscere la nuova destinazione...

SCENARIO DIVERSO - Anche per José Mauri, giunto in rossonero come grande colpo in prospettiva per il futuro, la realtà ha invece mostrato uno scenario ben differente rispetto alle attese: messosi in mostra con ottime prestazioni al Parma, autore anche del gol decisivo per il successo sulla Juventus in un'annata drammaticamente storica per il club crociato, Mauri ha visto il campo in sole 13 occasioni sin da quando veste la maglia del Milan. Numeri e dati che in pochi, forse, si sarebbero aspettati, al contrario di una maggior possibilità per il classe '96 di contendere una maglia da titolare ai centrocampisti rossoneri: ma tra il prestito all'Empoli, soli 592 (mai troppo convincenti) minuti spesi in campo ed con un contratto in scadenza nel 2019, pur con poche alternative a Kessie e Bonaventura nel ruolo di mezz'ala, anche l'avventura milanista del nativo di Realicò pare ormai giunta al capolinea. Storia di ciò che poteva essere e non è mai, semplicemente, stato, in un doppio caso ormai verso la definitiva conclusione: con il Milan destinato a restare, per Gomez e Mauri, esperienza colma di rimpianti per uno spazio mai realmente trovato, da un lato, e cercato dall'altro.