I grandi nomi non fanno rima col progetto
Archiviato Kakà, ora è tempo di Drogba: il progetto giovani sta cozzando di fronte a questi desideri d'altri tempi. Questo Milan, più che pensare all'immediato, dovrebbe cercare di costruire solide basi per il futuro, cercando di prendere il più possibile dalla stagione in corso. I campioni darebbero una mano nell'immediato, ma senza nessuna garanzia di rincorsa Champions o superamento del turno col Barcellona. Se ci fossero a disposizione dei soldi (e per pagare certi giocatori ce ne vorrebbero parecchi), non sarebbe più logico investirli per rinforzi mirati? Prima di lanciarsi sulla ciliegina bisognerebbe confezionare interamente la torta, ancora priva di qualche strato. Se proprio si volesse puntare all'attacco, meglio fiondarsi su un giovane talento come Mario Balotelli.
Il ventiduenne bresciano avrebbe un costo complessivo superiore a quello di Kakà o Drogba, ma il ritorno economico futuro sarebbe inevitabilmente superiore. Pensiamo ad Alexandre Pato che, nonostante i tanti infortuni a catena, ha fatto incassare al Milan 15 milioni per il suo cartellino (e fosse stato ceduto al Paris Saint-Germain avrebbe portato una cifra vicina al doppio). Con i giovani si può anche sbagliare, ma i rischi finanziari sono minimi. Se si vuole tornare grandi, cercando di contenere le risorse, quella del progetto verde è l'unica strada persegubile.

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