Il dado è tratto la linea verde può solo pagare
Progetto giovani. Quante volte si è abusato di queste parole? Fair play finanziario. Incubi per giocatori e procuratori che vedono i propri salari e le propria parcelle crollare sotto il peso della crisi. E allora tutti a guardare agli Under16 che costano poco in proporzione ma che possono pagare clamorosi dividendi in futuro.
In questo i cugini sono stati precursori, giocando d’anticipo e allestendo alcune formazioni spaventose per la categoria: hanno messo insieme uno staff di tecnici incredibile, hanno messo un guru come Pierluigi Casiraghi ad osservare piccoli gioiellini, hanno cercato il Mago Mino Favini per allevarli e poi hanno virato su Roberto Samaden. Il Milan con calma e pazienza sta raggiungendo l’elite. In altro modo, su altri binari. Su un modello mittel-europeo.
Impossibile puntare alla Cantera, altra parola abusata. In Spagna non esiste concorrenza al dualismo castiglio-catalano, in Italia di grandi vivai ce ne sono in ogni regione. Impensabile puntare a Ferguson, troppo bello il centro tecnico di Carrington, troppo particolare la dinastia dello scozzese e troppo unica la storia dello United per ammettere rivali nel mondo.
E allora giù a guardare all’Ajax.
La rivoluzione è già iniziata l’anno scorso: preso un tecnico per la Primavera, amico di quello della Prima Squadra e vivere così in armonia. Stesso modulo, scelte condivise. Sistemato il Vismara, un centro che oggi è un’eccellenza. Quest’anno il passo successivo: scouting delle gare, dare più spazio a Bianchessi nelle scelte, mandare Braida a visionare giovani prospetti. E ascoltando giovani procuratori che bazzicano campetti di periferia in cerca della nuova stella.
Il nome in mente deve essere quello di Mattia De Sciglio. Prelevato dal Cimiano a 12 anni per 500 euro (no, non manca nessuno zero) e che oggi potrebbe già garantire un decennio di cross e corsa su entrambe le corsie. Ma gli stessi Abbiati, Ambrosini, Abate e Antonini (per non parlare di Maldini e Baresi in epoche diverse) hanno dimostrato che la linea verde paga. E se con i vari Mexes, Zapata, De Jong e Robinho a San Siro non si riesce a vedere uno spettacolo vincente che possa succedere tra 10 anni con i vari Modic, Mastour, Vido e soci. Un gruppo che possa amalgamarsi sin dall’adolescenza e arrivare pronto al grande salto tra i grandi. Il primo ciclo vincente del già citato Ferguson è nato proprio così. Innestando Giggs, Beckham, Butt e i fratelli Neville a un gruppo che fino ad allora aveva alzato al cielo solo una FA cup.
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