Il diavolo respira aria d'Europa

Il diavolo respira aria d'EuropaMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 28 gennaio 2013, 10:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Il diavolo rivede l’Europa, dopo un inizio di stagione a dir poco disastroso con i famosi 7 punti in 8 partite, il Milan torna in zona Europa League, occupa il quinto posto e guarda con l’acquolina alla bocca il terzo posto che significa Champions.
L’Inter quarta è lontana tre lunghezze, ma soprattutto la sorprendente Lazio di Petkovic sembra subire un calo di forma e dista soli sei punti, lo stato di forma del Milan, combinato con il possibile arrivo di Mario Balotelli fanno ben sperare. Rossoneri “primi in classifica” nelle ultime 14 partite, da quella vittoria sul Cagliari che rappresentò il primo segnale di ripresa, che ci regalò la conferma di Stephan El Shaarawy, oggi sempre più trascinatore con i suoi 15 gol in campionato. A ben guardare l’andamento della squadra di Allegri ed anche il cammino zoppicante di chi è davanti, viene quasi un rimpianto, perché con un inizio appena più decente oggi questo Milan avrebbe potuto anche guardare al vertice della classifica.
Ci accontentiamo, perché date le premesse questa risalita non era immaginabile, resta qualche rammarico per sfide gettate al vento per inesperienza e per le difficoltà a digerire la nuova situazione di uno spogliatoio svuotato dai senatori e dai campioni, ma allo stesso tempo ci si fregia di una crescita netta di una squadra capace di giocare bene e, soprattutto, di vincere anche quando non lo fa.
La vittoria di Bergamo è significativa, partita dura, complicata, giocata su un campo al limite dell’impraticabilità, contro un avversario agguerrito e fastidioso che l’ha messa sul piano fisico e sull’irruenza.

Il diavolo di oggi, però, sembra essere capace di capitalizzare le occasioni, può contare su un bomber vero, capace di fare reti da attaccante di razza, inoltre sembra poter fare affidamento su una difesa divenuta più solida, capace di concedere poco o nulla agli avversari anche quando la squadra va sotto sul piano del gioco.
Dopo aver spronato la squadra e mostrato fiducia nei momenti più bui, oggi Massimiliano Allegri prova a tenere basso l’entusiasmo, continua a rimandare i giudizi alla fine di febbraio, storicamente momento in cui si iniziano a tirare le somme, smorzando la pressione da vero motivatore quale si sta dimostrando. Al mister toscano il merito di aver creato una squadra vera, un gruppo saldo e convinto nonostante lo smarrimento del primo periodo. Oggi il Conte Max sembra quasi telecomandare i suoi durante tutti i novanta minuti, la sua voce è un sottofondo continuo alla gara, prende per mano la squadra e la conduce una partita dopo l’altra verso gli obiettivi che contano.
Il diavolo ritrova le posizioni che gli spettano, si avvicina al vertice e riassapora aria europea, oggi è l’Europa League con un quinto posto insperato in autunno vista la partenza ad handicap, la speranza è che alla fine di questo inverno dolce si possa parlare di posizioni d’onore, quelle che riportano alla mente una musichetta familiare, la stessa che alimenta i sogni del popolo rossonero.