Il duo Niang-El Shaa regala solo gioie al Milan
Il Milan riesce ad espugnare l'Atleti Azzurri d'Italia, vincendo 1-0 grazie al quindicesimo gol in campionato di Stephan El Shaarawy. Partita ostica e su un campo difficile, contro un avversario che non ha mai mollato, nemmeno dopo l'espulsione di Brivio. I rossoneri hanno saputo soffrire, a volte anche troppo, ma sono comunque riusciti a portare a casa una vittoria importantissima, visto il pareggio della Roma e le sconfitte di Lazio e Fiorentina. Il terzo posto è ora distante sei lunghezze: un divario consistente ma non incolmabile, se pensiamo al gap siderale delle ultime settimane.
EL SHAARAWY SCUOTE IL MILAN - Primo tempo non di altissimo livello in quel di Bergamo. Le condizioni del terreno di gioco non favoriscono il palleggio, con i rossoneri spesso imprecisi nel controllo di palla. Dopo un paio di rischi belli grossi, neutralizzati da un paio di pronti interventi di Abbiati, arriva il vantaggio del Milan al minuto 28. M'Baye Niang, tra i migliori del pomeriggio milanista, serve con arguzia l'accorrente El Shaarawy, bravo a venire incontro, superare il marcatore e battere Consigli con una precisa conclusione nell'angolo opposto. Poche emozioni fino al duplice fischio, se non fosse per la dormita finale della difesa rossonera non sfruttata dall'attacco Atalantino.
NERVOSISMO, CARTELLINI E SOFFERENZA - Al ritorno dagli spogliatoi vediamo un Milan decisamente più propositivo, desideroso di trovare con rapidità il 2-0 e chiudere la pratica. I primi dieci minuti danno questa impressione, tanto che arrivano occasioni importanti, come la rovesciata tentata da Pazzini al 52'. I bergamaschi non ci stanno e si rifanno vivi nella metà campo rossonera, mettendo in affanno la retroguardia buttando insistemente il pallone nell'area di Abbiati. L'undici di Allegri soffre ma riesce anche ad uscire, senza farsi prendere dal panico. Al 58', per un fallo su Pazzini, arriva il secondo giallo per Brivio, espulso da Gervasoni con l'aiuto del guardalinee. Sembra tutto semplice per il Milan, vista la superiorità numerica, ma l'Atalanta non si arrende. Dopo dieci minuti di relativo controllo degli ospiti, i padroni di casa ritornano all'assalto, ostacolando il possesso palla milanista. Dopo un intervento energico su Niang, non sanzionato dall'arbitro, esce fuori il nervosismo, così come i cartellini gialli. A seguito di una grande occasione per il duo Flamini-Niang (con il primo che ostacola il tiro del secondo), l'undici di Colantuono (anche lui espulso) cerca il pareggio con rabbia, senza però creare grossi pericoli al Diavolo. Allegri, dalla sua, effettua due cambi (Robinho e Traoré per El Shaarawy e Niang), cercando di facilitare il giro palla dei suoi. Le percussioni nerazzurre si concludono dopo lo spettacolare salvataggio di Mexes su Parra e la simulazione di Carmona alla ricerca del rigore. Il triplice fischio, dopo quattro minuti di recupero, consegna i tre punti al Milan. Un successo fondamentale per la rincorsa al terzo posto.

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