Il Milan, il Pazzo e la Balo indipendenza

06.03.2013 10:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Il Milan, il Pazzo e la Balo indipendenza

In questi giorni si è parlato tanto di Giampaolo Pazzini, uno che in stagione, prima della doppietta alla Lazio, aveva già messo a segno 11 gol stagionali (10 in campionato e 1 in TIM Cup). Il Pazzo, dopo i due gol nello scontro diretto con i biancocelesti e, ancor prima, con la grande prestazione messa in mostra contro il Barcellona, si è guadagnato le luci della ribalta uscendo da quell’ombra che si era celata su di lui dopo l’arrivo di Mario Balotelli. La linea che unisce i due centravanti del Milan è clamorosamente a doppio filo. Da un infortunio di Pazzini nel riscaldamento pre Milan-Udinese nasce la titolarità di SuperMario contro i friulani nella partita del suo esordio da sogno con la doppietta che decide la sfida. L’indisponibilità di Balo contro il Barcellona e la Lazio ha ridato una maglia da titolare al Pazzo. La cosa curiosa è che in un caso e nell’altro, entrambi sono andati in gol ed hanno portato punti alla squadra. Forse, l’avere due prime punte di tale calibro, capaci di integrarsi nel gioco della squadra senza snaturarlo, è il fattore che ha consentito al Milan di non sentire l’avvicendamento. Una bella fortuna per Massimiliano Allegri e un dato che balza all’occhio: il Milan, rispetto allo scorso anno dove la presenza o meno di Zlatan Ibrahimovic indirizzava in un modo o nell’altro il gioco della squadra, adesso non subisce più questa dipendenza da un determinato giocatore. Perché tutti sono utili.