Il Milan pensa al sacrificio, Cutrone si tappa le orecchie e torna al gol

23.06.2019 16:20 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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Il Milan pensa al sacrificio, Cutrone si tappa le orecchie e torna al gol

Dall'incontro avvenuto in settimana, a Casa Milan, tra Donato Orgnoni e la dirigenza rossonera è emerso quanto segue: Cutrone non è incedibile, a patto che, ovviamente, arrivi un'offerta di almeno 25 milioni. Il 2019 non è stato un anno facile per Patrick, iniziato alla grande con la doppietta alla Sampdoria (e la traversa sullo 0-0 in Supercoppa Italiana), proseguito nell'oscurità dell'ombra di Piatek, la cui mitragliata di gol ha chiuso gli spazi al classe '98 in maniera prepotente. Il comasco era stato in grado di vincere, in serie, la concorrenza di André Silva, Kalinic e Higuain, ma non è riuscito a scalzare il polacco in autentico stato di grazia.

LOTTA PER UN POSTO - Ieri sera, contro il Belgio, Cutrone è tornato in gol dopo 161 giorni, sbloccandosi in una gara che l'Italia Under 21 aveva l'obbligo di vincere. Un bellissimo colpo di testa che ha dimostrato come il ventunenne abbia i colpi giusti, a patto che riesca a godere di una certa fiducia. Dopo la rete Patrick si è chiuso le orecchie con le mani: un'esultanza significativa, come a volersi isolare da quello che sta accadendo al di fuori di lui. Il Milan, da quanto trapela, non può assicurare la titolarità al numero 63: il modulo di Giampaolo offre la possibilità di schierare due attaccanti, ma è probabile che sul mercato si vada ad acquistare una seconda punta da affiancare a Piatek, costringendo di conseguenza Cutrone ad un rinnovato testa a testa con il Pistolero.

SACRIFICIO TROPPO DOLOROSO - Non è un segreto che il Milan debba completare delle cessioni per generare plusvalenze. Quella di Cutrone aiuterebbe senz'altro a migliorare il bilancio rossonero, eppure, osservando la rosa rossonera, il Diavolo potrebbe compiere sacrifici decisamente meno dolorosi. In questi giorni pare che la dirigenza milanista preferisca puntare su Piatek e André Silva, ma disporre di tre centravanti non sembrerebbe una follia, considerando che Giampaolo è solito schierare due attaccanti. Ci sono diversi giocatori che, a livello tattico, non troverebbero una collocazione precisa nel 4-3-1-2, ma tra questi non c'è Cutrone. Cessioni certamente meno agevoli ma non impossibili.