Il Milan si gioca l'America, ma per esultare servono gol sul mercato

Il Milan si gioca l'America, ma per esultare servono gol sul mercato   MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
mercoledì 7 agosto 2013, 22:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

La figuraccia rimediata dal "Made in Italy" negli Stati Uniti, non può far certo sorridere. Il calcio italiano che in America ha visto impegnati e sconfitti alcuni suoi top-club, conta nel Milan l'ultima concorrente, in grado di salvare la faccia all'intera classe calcistica. E' calcio d'agosto e si sa, vale solo ai fini degli sponsor, degli introiti e di alcune indicazioni che i vari allenatori dovranno essere bravi a cogliere. Ma una sconfitta è pur sempre una sconfitta e se matura in campo internazionale... La Juve che contro i LA Galaxy ha rimediato una sonora batosta, potrebbe essere vendicata già in nottata proprio dal Milan che, al di là del risultato di oggi, deve comunque attendere per esultare. La squadra palesa ancora delle lacune, dovute alla mancanza di alcuni titolari e, a un divario troppo netto tra i titolari stessi e le rispettive alternative. Migliorie possono arrivare solo dal mercato, una sessione caratterizzata però dall'ostruzionismo, dal tatticismo e dall'attesa. Adriano Galliani come molti addetti ai lavori pensano (e tutti i tifosi sperano), aspetta l'inizio dei "saldi", periodo che coincide con il play-off di Champions League, nel quale il Milan sarà impegnato.

Honda e Ljajic sono i nomi roventi di queste ore, ma servono anche altre figure per completare la rosa. Il centrocampo reclama un leader, magari dotato di carisma e piedi buoni, molto dipenderà anche dal ruolo di Boateng e dall'eventuale arrivo di Honda. Per quanto riguarda la difesa, un centrale di spessore internazionale potrebbe solo far bene al pacchetto arretrato. Il duo Silvestre-Vergara non sembra guarnire a dovere il reparto. Prima però c'è il calcio giocato. La squadra è chiamata a centrare un podio che per quanto simbolico, può alleviare gli effetti della penuria esibita negli USA. La dirigenza intanto pensa al da farsi, per attrezzare un Milan "ufficialmente" al pari e, più forte delle rivali.