Incertezza Milan: cosa ne sarà del futuro del club?
Fino al primo pomeriggio di ieri, con l'insorgenza dei nuovi problemi economici, nessuno sembrava paventare pessimismo in merito a quello che sarebbe stato, con diffusa certezza, il closing del 3 marzo. Un po' come accaduto a dicembre, ma con uno strascico di dubbi decisamente superiore, dato che la precedente proroga era stata fissata molto in là nel tempo (tre mesi) proprio per evitare eventuali intoppi legati a grandi trasferimenti di denaro. Da quello che trapela, pare che Sino-Europe non abbia raccolto tutti i 420 milioni necessari, vedendo Berlusconi e Fininvest costretti a concedere un ulteriore slittamento previo pagamento di altri 100 milioni (data limite venerdì 10 marzo).
FUTURO INCERTO - A questo punto il vero interrogativo non è tanto legato alla fattibilità o meno del closing, ma al futuro che il gruppo cinese potrà garantire al Diavolo. Tutte queste proroghe e la difficoltà di reperibilità monetaria, più che per l'acquisto della società, insinuano dubbi su quello che potrà essere il club rossonero nei prossimi anni. Per comprare il Milan servono 750 milioni, ma per gestirlo ne servono di più, vista anche l'assenza degli introiti derivanti dalla Champions League. SES può assicurare tutto ciò? I continui ritardi e la segretezza legata agli investitori, vista l'assenza di una lista definitiva, creano inevitabili perplessità a qualsiasi osservatore. Oltre ai problemi economici sono evidenti i problemi di comunicazione, messi in luce più e più volte già negli scorsi mesi.
TRA BERLUSCONI E I CINESI - Cosa augurarsi quindi per il Milan? I cinesi avranno davvero la forza economica per riportare i rossoneri ad alti livelli? E cosa succederà se non dovesse concretizzarsi il closing. La scelta di Fininvest, e di Berlusconi, di concedere una nuova proroga e non tenersi i 200 milioni fin qui versati, è un chiaro segno di volontà ferma di vendere il club. E' chiaro che la gestione sia diventata troppo onerosa per la holding di via Paleocapa: lo scenario, in caso di mancato passaggio di proprietà, vedrà il Milan persistere sulla politica low-cost, con tutto ciò che ne deriverà, con il rischio concreto di perdere giocatori come Donnarumma per la scarsa competitività. Ma la soluzione asiatica è davvero più scintillante? Questi continui rinvii non rappresentano un segnale incoraggiante, in attesa di capire cosa succederà nell'immediato futuro.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

