L'importanza degli esterni nel 4-4-2: Bonaventura è sicuro, Honda in vantaggio

L'importanza degli esterni nel 4-4-2: Bonaventura è sicuro, Honda in vantaggioMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/ Image Sport
giovedì 12 febbraio 2015, 21:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il 4-4-2, 4-4-1-1 o 4-2-3-1 che dir si voglia, ha bisogno di una grande propensione al sacrificio da parte degli esterni. Filippo Inzaghi aspettava da tempo il ritorno fra i titolari di Bonaventura che, dopo la panchina dello Juventus Stadium, tornerà titolare sulla corsia mancina. A sinistra serviva equilibrio e Jack lo fornirà, in attesa di capire chi sarà il prescelto per la fascia destra (offensiva) rossonera.

TRA HONDA E CERCI - Keisuke Honda anche oggi ha svolto un lavoro personalizzato, volto a recuperare la miglior condizione atletica dopo la Coppa d'Asia. Il giapponese appare ancora favorito su Alessio Cerci, ma è giusto andarci cauti. L'ex Torino, al pari del collega con la numero 10, non può essere al massimo della forma: le poche partite giocate con l'Atletico non gli permettono di essere brillante a livello continuativo, alternando alti e bassi durante i novanta minuti.

SACRIFICIO - Il sistema di gioco che verrà adottato contro l'Empoli, come sottolineato in precedenza, obbliga i due esterni ad un lavoro di copertura più certosino rispetto a quello di un 4-3-3. Allo stesso tempo, tuttavia, si richiede anche una propensione offensiva continua, in modo da non lasciare solo il binonio Menez-Destro all'interno della metà campo avversaria. Domenica i rossoneri si troveranno di fronte una squadra che gioca a memoria, abile nel palleggio e nel possesso palla, mai impaurita di fronte ad avversari di valori: i rossoneri dovranno quindi lasciare da parte l'abito da sera, lottando e macinando chilometri sul campo per tornare alla vittoria.